Sicurezza
Assolto agente della Forestale dall’accusa di peculato
LUCCA. Un appartenente del corpo Forestale che lavorava nel raggruppamento della biodiversità accusato di peculato è stato assolto dal tribunale. Non è stato possibile dimostrare la sua responsabilità per l’utilizzo indebito di carburante usato per i mezzi in dotazione. I fatti risalgono al 2012 quando il forestale – 57 anni, nato a Livorno, residente a Pisa e che nel periodo di riferimento era in servizio a Lucca – era assegnatario dei due veicoli del comando (una Panda cona capienza di serbatoio di 40 litri e invece risultavano di 80 e una Nissan Terrano diesel che si riempiva misteriosamente di 60 litri di benzina anziché di gasolio). Dal dibattimento è emerso che il comando aveva una convenzione con la compagnia Q8 che distribuiva una fuel card aziendale. La fuel però era a disposizione di tutti gli agenti che usavano l’auto e non soltanto del responsabile del parco auto che, sentito in udienza, è risultato estraneo ai fatti. Alla fine il danno per lo Stato è di circa trentamila euro.
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