Il Tirreno

Lucca

Emergenza covid  

Vaccinazioni dal pediatra, si parte oggi

Gianni Parrini

Inoculazioni in ambulatorio per i ragazzi dai 12 ai 15 anni, sei dosi a settimana per medico. Prenotazioni fino a settembre

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Gianni Parrini

LUCCA. Vaccino dal pediatra, si parte. Oggi prende ufficialmente il via la nuova fase della campagna vaccinale che attraverso il coinvolgimento dei pediatri di famiglia punta ad accelerare sull’immunizzazione dei ragazzi tra i 12 i 15 anni. I motivi sono noti: da un lato è proprio in questa fascia d’età che il virus circola maggiormente in conseguenza della scarsa “copertura” (siamo attorno al 25 per cento tra i minori); un po’ perché a settembre ripartiranno le scuole e quello sarà un momento delicato per capire se la temuta quarta ondata metterà in crisi il sistema o invece passerà senza fare particolare danni.

Alcuni ragazzi tra i 12 e 16, per la verità hanno già cominciato a vaccinarsi nei giorni scorsi al Campo di Marte, accompagnati dai loro genitori. Ma da oggi chi vorrà potrà scegliere di ricevere il vaccino nell’ambulatorio del proprio pediatra, in un contesto più “familiare”. «Siamo pronti – dice il dottor Domenico Fortunato, noto e stimato pediatra nonché segretario della Fimp a Lucca –. Nel ambulatorio di San Marco partiremo mercoledì, perché i vaccini verranno consegnati sempre di martedì. Contiamo di partire con due sedute a settimana dato che al momento ogni medico ha a disposizione solo un flacone Pfizer con sei dosi ogni sette giorni. Le prenotazioni? Abbiamo le agende piene già fino a settembre. Ogni pediatra ha contatto i suoi assistiti tra i 12 e i 16 anni partendo da quelli che ci avevano dato la disponibilità, dai fragili e infine dai più grandi scendendo a ritroso. Siamo solo all’inizio – prosegue – il medico. Considerando che ciascuno di noi ha circa 200 ragazzi in quella fascia di età ci vorrà un po’ per completare le somministrazioni e molto dipenderà da quanti vaccini avremo. Se le forniture aumenteranno potremo aumentare le sedute».

In mezzo a un coro di sì, c’è stato anche qualche no: «Capita, ma sono meno del 10 per cento del totale – spiega Fortunato –. Ci sono genitori che preferiscono non vaccinare i figli e non possiamo fare granché se non opera di convincimento. Al momento il green pass non è obbligatorio per andare a scuola. In ogni caso, la maggior parte delle famiglie chiede legittimamente informazioni e chiarimenti, dopodiché optano per la vaccinazione dei figli».

Per i pediatri (24 quelli in servizio tra Piana e Valle) si profila un’estate in ambulatorio: «Sì – conferma fortunato – saranno giorni di lavoro. Chi lavora in una medicina di gruppo potrà organizzarsi con i colleghi anche per gestire al meglio le sedute vaccinali. Per chi è da solo, invece, è più complicato. Anche trovare sostituti per il periodo estivo quest’anno è stata un’impresa». Come detto i ragazzi in questa fascia d’età possono vaccinarsi all’Asl o dal pediatra: «Io consiglio di optare per la prima disponibilità – spiega –. L’Asl ha maggiori forniture di vaccino e quindi più posti. Ma noi facciamo la nostra parte». —

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