Sicurezza
Una piazza per Luigi Roni Il paese ricorda l’artista
Nel borgo di Calomini si svolgerà giovedì la cerimonia per l’intitolazione Un omaggio al celebre basso scomparso lo scorso anno a causa del Covid
Nicola Bellanova
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Il piccolo borgo di Calomini, un manipolo di case arroccate in cima a uno sperone sopra il ben più famoso eremo, avrà la sua piazza Luigi Roni. Il grande basso di fama mondiale, deceduto per Covid un anno e mezzo fa, è stato senza dubbio il più illustre compaesano dall’unità d’Italia a oggi, e il sindaco Michele Giannini, a nome di tutta la comunità, ha deciso di lasciare un segno indelebile dell’artista sul suo territorio.
Giovedì sera, infatti, dopo i lavori di sistemazione dell’area, ci sarà il taglio del nastro con la nuova intitolazione: un degno omaggio a un uomo che ha amato visceralmente la sua valle natia, portandovi anche cantanti lirici, orchestre e artisti di livello internazionale. Ecco perché, il concerto che seguirà dopo la cerimonia, inserito nel cartellone del festival “Il Serchio delle Muse” , la creatura artistica di Luigi Roni, avrà un sapore particolare.
Tra l’altro, quest’iniziativa, partita all’indomani della tragica scomparsa del maestro (nel marzo del 2020), ha avuto il riconoscimento da parte degli enti competenti del carattere di eccezionalità. Una conferma dell’importanza e della stima nutrita per il basso che ha cantato per circa trent’anni alla Scala, all’Opéra di Parigi e in tutti i teatri del mondo, con colleghi del calibro di Luciano Pavarotti, Placido Domingo, José Carreras, Mirella Freni o Katia Ricciarelli, solo per citarne alcuni.
Tutto è partito a primavera dello scorso anno. Il sindaco Michele Giannini incontrò i familiari dell’artista (il figlio Claudio, le sorelle e altri parenti stretti) prospettando l’idea di omaggiare Roni con qualcosa che restasse nella memoria collettiva. Ricevuto il benestare della famiglia, poco prima dell’estate di un anno fa ci fu una delibera di giunta e successivamente, un consiglio comunale straordinario che all’unanimità si diede il via libera all’iniziativa. Restava l’ultimo ostacolo: l’autorizzazione della Prefettura di Lucca. Per l’intitolazione di strade, vie e piazze pubbliche dovrebbero trascorrere almeno dieci anni dalla morte della persona cui dedicarla, salvo motivi eccezionali. E la perdita di un personaggio come Luigi Roni è rientrata appunto tra i motivi eccezionali.
E ora è tutto pronto per la festa: “Il mio primo incontro con Luigi Roni lo devo alla sua idea di aiutare il paese di Fornovolasco dopo l’alluvione del 1996 – ricorda il primo cittadino di Fabbriche – il maestro era un trascinatore, un amante della bellezza e della Valle del Serchio. E grazie a eventi come il Serchio delle Muse ha fatto conoscere questo territorio nel mondo. Roni ha portato i grandi artisti nelle piccole piazze, gratuitamente, senza spese per la comunità ma solo grazie alla sua forza di coinvolgere attori pubblici e privati nelle varie iniziative. Adesso, giustamente, vogliamo ricambiare con questo gesto simbolico tutto il bene che ha fatto per questa terra».
Dopo la cerimonia si terrà un concerto lirico con l’esibizione del soprano Linda Campanella, del baritono Bruno Caproni, del tenore Roberto Iuliano, del mezzosoprano Kristine Knorren e del basso Francesco Ellero d’Artegna, accompagnati al pianoforte da Julian Evans.
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