Sicurezza
Semplificate le regole per le attività svolte dagli agriturismi
GARFAGNANA. Nuove e più semplici regole per le attività degli agriturismi: sono quelle che, dopo aver ricevuto parere favorevole dalla commissione sviluppo della Regione, andranno in approvazione a inizio settembre. Novità che interessano da vicino la Valle del Serchio, dove gli agriturismi rivestono un ruolo importante nell’economia del territorio, e che hanno riscosso il consenso della Coldiretti Toscana dal momento che, in questo modo, «cadono numerosi divieti anacronistici».
«Le attività collaterali dell’agriturismo – sottolinea l’associazione di categoria – potranno essere svolte su tutto il territorio regionale, senza i limiti comunali, sono stati snelliti gli adempimenti per garantire il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e la somministrazione dei cibi contadini potrà avvenire anche in spazi aperti e attraverso l’asporto. Si tratta di novità fortemente volute da Coldiretti e Terranostra Toscana, perché funzionali allo svolgimento dell’attività agrituristica anche ai tempi del Covid. Grande attenzione è stata riservata al glamping (termine che indica una forma lussuosa di vacanze in tenda) che potrà dotarsi di strutture più grandi con tende di ogni forma e dimensione e servizi permanenti garantiti dall’imprenditore agrituristico».
«Le modifiche relative all’agricampeggio e al glamping – è il commento del presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi – aprono nuovi scenari proprio rispetto alla somministrazione del cibo, ai mezzi di soggiorno autonomo che possono essere utilizzati nell’ambito agrituristico nelle piazzole attrezzate, fornendo nuove prospettive di crescita ai nostri agriturismi, primi tutori dell’ambiente, della sostenibilità e del turismo all’aria aperta».
«A garantire l’ospitalità nei piccoli centri è soprattutto una rete composta in Toscana da ben 4.500 agriturismi: i posti letto dell’agriturismo toscano contano 31mila camere e 700 piazzole», aggiunge Luca Serafini, presidente di Terranostra Toscana, l’associazione agrituristica di Coldiretti.
«Gli agriturismi toscani, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – aggiunge Terranostra Toscana – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città. Dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agriaperitivo a bordo piscina o tra i filari dei vigneti, ma c’è anche chi si è attrezzato per ospitare i commensali sotto gli ulivi monumentali o sulle balle di fieno o ha organizzato cene romantiche tra gli uliveti tra le diverse proposte con la spinta anche verso il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute».
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