Il Tirreno

Lucca

uniti per la manifattura 

Il comitato attacca la Cgil «Sindacato ormai verticistico»

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lucca. Una critica alla Cgil provinciale di Lucca per avere promosso un appello affinché non vada perduta l’occasione di mantenere Tagetik a Lucca, continuando a lavorare all’ipotesi di una sede nella Manifattura sud. «Nel recente passato – spiega il comitato Uniti per la Manifattura – mentre alcune categorie come Filt e Fiom e aree sindacali "sindacatoaltracosacgil" avevano aderito all'appello per mantenere la proprietà pubblica dell’ex Manifattura e contro il progetto speculativo Coima-Fondazione e avevano firmato la richiesta per attivare il percorso partecipativo con altre quindici associazioni ambientaliste, sindacati e comitati territoriali, la segreteria della Cgil provinciale, senza discuterne con nessuno né dentro l'organizzazione né fuori, aveva avallato il progetto Coima e poi non aveva appoggiato la richiesta di attivare il percorso partecipativo. Cosa triste per un sindacato che ha fatto della partecipazione una sua bandiera. La scelta di non discuterne in un direttivo e aprire un confronto con altri sindacati associazioni sembra segnalare un'involuzione verticistica, burocratica e autoreferenziale».

«Tutto quel grande movimento trasversale che per più di un anno ha impedito la privatizzazione e la speculazione del progetto iniziale, viene ridotto a "pretestuosa polemica" e a "visione semplicistica e ideologica" e, non poteva mancare, "propaganda elettorale". Questa Cgil che si esprime in questo modo è una irriconoscibile. E non solo non vuole il percorso partecipativo ma ne ha paura», aggiunge.

«Come – ritiene il comitato – ne hanno paura Tambellini, Bertocchini & C. Ora la Cgil ripropone di fare spazio nella nuova manifattura alla ex Tagetik come soluzione dei problemi e per creare, dicono, un grande nuovo polo tecnologico che rilancerebbe il futuro industriale di Lucca. No. Non siamo d'accordo sia per questioni di metodo che di sostanza».

Ed ecco le questioni. La prima: «In base a quali criteri l’ex Tagetik, società di consulenza informatica acquisita nel 2017 dalla multinazionale olandese Wolters Kluwvers, dovrebbe trovare posto nell’ex Manifattura?». La seconda: «Non dovrebbe esserci comunque un bando chiaro e trasparente aperto a tutte le aziende con certe caratteristiche anche se si puntasse su questa ipotesi?». Il comitato sottolinea (terza) che «attualmente questa azienda ha già una sede a Lucca poco distante dal centro storico. Quale sarebbe il vantaggio per i lavoratori e la città?». In ogni caso, ribadisce (quarta) «prima è necessario costruire con il percorso partecipativo alcune linee guida sul futuro di Lucca e dei suoi più importanti contenitori e poi valutare i singoli progetti. E non il contrario». In ultima istanza, il comitato sostiene che «costruire un polo tecnologico è una cosa seria e non si può pensare che basti spostare la sede di un'azienda per quanto importante e di valore essa sia. Se vogliamo discutere di polo tecnologico facciamolo seriamente cominciando a fare un bilancio di quello esistente a Sorbano e discutendo di strategia e risorse e non di semplici luoghi».

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