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Sì alla festa del vino ma con posti limitati e senza mercatini Stop agli spettacoli

Nicola Nucci
 Sì alla festa del vino ma con posti limitati e senza mercatini Stop agli spettacoli

L’appuntamento non salta ma si svolgerà in forma ridotta. Intanto il Montecarlo Doc avrà un ambasciatore in Cinama con posti limitatie senza mercatiniStop agli spettacoliL’appuntamento non salta ma si svolgerà in forma ridottaIntanto il Montecarlo Doc avrà un ambasciatore in Cina

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MONTECARLO. Si farà, come Il Tirreno anticipato, la festa del vino. Ma sarà un’edizione diversa a causa della pandemia: prenotazione e green pass, in piazza d'Armi capienza limitata a cinquecento posti e due turni per cenare in spazi predefiniti. Stop a mercatini e spettacoli di musica, danza e teatro. 
E diverso sarà anche il nome: si chiamerà “Aspettando la festa del vino”, che si svolgerà dal 27 agosto al 5 settembre, con una chiusura tre giorni prima della tradizionale conclusione dell’8 settembre con la processione che è stata annullata. 
 
Il sindaco Federico Carrara e il consigliere comunale Fulvio Donatini e i rappresentanti delle varie associazioni hanno presentato il programma della manifestazione dedicata a Mario Davini, il governatore della Misericordia deceduto qualche mese fa. 
«Non siamo ancora usciti dalla pandemia ma volevamo comunque organizzare un’iniziativa - dice il primo cittadino che ha lottato contro il Covid - anche se non sarà la classica Festa del vino e ci saranno delle restrizioni per garantire la massima sicurezza». 
Tre i luoghi teatro dell’iniziativa: piazza d’Armi, piazza Garibaldi e il giardino del palazzo Pellegrini-Carmignani con serate a tema tra vino e prodotti tipici del territorio. 
«Ci sarà il tradizionale Salotto del Vino con il vino abbinato a piatti tradizionali a tema, ogni sera spazio due fattorie con eccellenze del vino locali. In tutto sei serate», ha spiegato Donatini. 
Carrara ha evidenziato l'attività delle associazioni e i volontari che sono l'anima e la forza della festa del vino che tornerà nel 2022 nella sua versione classica. 
 
Gino Fuso Carmignani, nella foto, presidente del Consorzio di tutela del Montecarlo Doc, dopo avere sottolineato che la manifestazione sarà un momento di visibilità per le aziende vitivinicole, annuncia che il Montecarlo Doc avrà anche un ambasciatore del vino in Cina, a Canton, per contribuire alla creazione di un mercato sempre più internazionale.
 
Quanto all'aspetto organizzativo, ci saranno tre punti per degustare vino e prodotti tipici con posti limitati, prenotazione e green pass. Non ci saranno i mercatini e gli spettacoli per evitare assembramenti. 
Cambia anche la logistica: stop all’accesso delle auto e ingresso consentito sola con un servizio navetta in partenza dai parcheggi esterni del paese, alla Fornace e a San Piero. 
La Misericordia inoltre garantirà un servizio di sicurezza e sorveglianza dell’evento, oltre ai vigili e ai volontari delle associazioni. 
 
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