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Cgil, appello per la Manifattura «Non lasciamo fuggire Tagetik»

Cgil, appello per la Manifattura «Non lasciamo fuggire Tagetik»

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lucca. La Cgil rilancia sulla Manifattura sud. «È necessario fare ogni sforzo – afferma il segretario provinciale Rossano Rossi – per non perdere un’opportunità così straordinaria per il presente e soprattutto il futuro di Lucca. Rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale, alla Fondazione Cassa di Risparmio e a tutta la città per lavorare insieme da subito alla costruzione di concrete ipotesi progettuali».

«Nell’ultimo anno e mezzo – ripercorre Rossi – sulle proposte e sul progetto per la parte sud della Manifattura presentati da Fondazione Crl e Coima si è sviluppato un intenso dibattito, accompagnato da continue e spesso pretestuose polemiche. Il rischio è che torni il silenzio, durato quasi vent’anni, sulla riqualificazione di una parte così ampia e importante della città o peggio prevalga una propaganda elettorale priva di proposte realizzabili. La Cgil di Lucca ha sempre ritenuto sbagliata ogni visione semplicistica e ideologica per affrontare un intervento di rigenerazione di questa portata e continua a pensare che sia necessario misurarsi con la complessità del problema». Rossi spiega di avere preso atto che il Comune «dopo un’attenta valutazione tecnica, ha rilevato che il project financing presentato non rispetta i parametri di “interesse pubblico” definiti dall’art. 183 del Codice dei contratti. Ma è comunque indispensabile che il lavoro per affrontare un tema così importante per Lucca non si fermi. Bisogna evitare il puro e semplice rinvio e guardare avanti».

La Cgil pensa che «occorra partire da un punto di forza fondamentale che non deve essere assolutamente perso: l’opportunità di ospitare in una parte rilevante della Manifattura sud la sede dell’ex Tagetik. Localizzare in fabbricati in un centro storico straordinario come quello di Lucca, dove hanno lavorato per quasi due secoli generazioni di operaie, una fabbrica del XXI° secolo avrebbe un valore eccezionale non solo a livello locale. Per non dire dell’importanza per l’economia e l’occupazione locale di consolidare a Lucca la presenza di una multinazionale come Wolters Kluwer. Si potrebbe aprire l’opportunità di dar vita a Lucca a un polo produttivo del software e dell’innovazione digitale, che in collegamento con l’Università di Pisa e la Scuola Imt Alti Studi Lucca sia capace di generare lavoro nuovo, qualificato e sicuro per giovani lucchesi».

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