Sicurezza
Lotta alle zanzare ma senza insetticidi
Il sindaco Fornaciari ha adottato un piano preventivo per frenare la proliferazione di questi fastidiosi insetti
PORCARI. Stop alle zanzare ma senza usare insetticidi. A Porcari il sindaco Leonardo Fornaciari, attento all’ambiente, ha adottato un piano per contrastare la proliferazione di questi fastidiosi insetti. Nelle ultime settimane sono state numerose le segnalazioni, soprattutto nella zona vicino al Padule, sulla presenza di una nutrita colonia di zanzare. Con la variazione di bilancio dello scorso 30 luglio, votata e approvata dal consiglio comunale, è stato approvato uno stanziamento di 20.000 euro per la disinfestazione delle zone del paese più colpite dal fenomeno. Ma senza l’uso di pesticidi e insetticidi. La soluzione sarà preventiva, utilizzando sostanze che hanno un’azione sulle larve di zanzara esclusivamente di tipo fisico e meccanico, senza alcun componente potenzialmente tossico. Si agirà su pozzetti e le caditoie comunali lungo le strade e in alcune aree con trattamenti anti-larvali affidati a una ditta specializzata. In particolare il trattamento è rivolto alla zanzara tigre, una delle più pericolose per la possibilità di trasmettere malattie infettive. «Non utilizzeremo insetticidi dispersi in aria – chiarisce il sindaco – perché siamo contrari e perché esistono altri sistemi e difese passive anche a livello abitativo come le zanzariere. Non possiamo caricare la nostra aria di ulteriori carichi potenzialmente dannosi per la salute e l’ambiente. Pertanto l’azione preventiva sarà fatta andando a combattere la nascita delle larve dentro i tombini e dove ristagna l’acqua».
Una lotta, quella alle zanzare, che parte anche dalle abitazioni. «Servono accorgimenti e attenzione sapendo che le zanzare non possono essere eliminate – prosegue Fornaciari –. Vanno combattute avendo un occhio di riguardo nell’usare prodotti che non siano potenzialmente dannosi anche nei confronti delle api, che sono parte di un meccanismo vitale e insostituibile per il mondo e la prosecuzione delle specie vegetali. Ad esempio – dice il primo cittadino –, basterebbe non far ristagnare l’acqua nei sottovasi».
La strategia preventiva potrebbe portare anche a una mappatura del territorio e delle zone più a rischio. L’intervento non riguarda soltanto le zanzare.
Nel mirino c’è anche la processionaria del pino, fastidiosi bruchi dai peli urticanti che hanno proliferato in questi ultimi giorni con ogni probabilità anche a causa delle elevate temperature estive. Un’azione repressiva ma anche preventiva per evitare il ritorno di questi invertebrati pericolosi per persone, animali e coltivazioni. —
Nicola Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
