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Lucca

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«Green pass alle fiere Servono chiarimenti»

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lucca. Confesercenti parte all’ attacco sul Green pass e chiede che siano esenti ristoranti al chiuso e piscine all’aperto di strutture ricettive, e fiere mercatali. Inoltre, «nessun obbligo di verifica dei documenti da parte del gestore quando il cliente mostra il certificato». Sono alcuni chiarimenti che l’associazione ha ottenuto con i suoi uffici legali nazionali in vista dell’imminente entrata in vigore del Green pass prevista dal 6 agosto. «Sono varie le incongruenze e le incertezze ricollegate al “decreto Green pass” – spiega l’associazione –. Confesercenti nazionale ha predisposto emendamenti al disegno di legge di conversione per risolvere le situazioni “impercorribili” per attività economiche o poco chiare, anche se, dal confronto con esponenti del governo, alcuni problemi sembrano già risolvibili in via interpretativa e sono state date rassicurazioni. Innanzitutto per ristoranti al chiuso e le piscine all’aperto». C’è poi l’obbligo o meno di Green pass per le fiere, come il Settembre Lucchese. «La norma è inapplicabile per le fiere mercatali così come è concepita – sottolinea –. Non si capisce come sia possibile la verifica del possesso del certificato verde per manifestazioni all’aperto, in strade e piazze, senza contingentamenti o barriere fisiche, come i mercati». E sui controlli: «Per come è scritta, la norma non sembra implicare un obbligo di controllo per l’imprenditore. Ai nostri soci cnsigliamo di scaricare l’app gratuita (VerificaC19) che legge il codice a barre del Green pass in tempi rapidissimi». —

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