Sicurezza
Rinnovato l’integrativo alla Perini: l’aumento passa da 285 a 385 euro
Braccini e Rossi (Fiom Cgil): «L’accordo ha confermato un impianto di garanzie normative e incrementi salariali»
LUCCA. Rinnovato – con aumenti salariali – il contratto aziendale alla Perini L’annuncio arriva dal sindacato Fiom e chiude una vicenda che, tra il maggio e il giugno scorso, aveva portato a tre scioperi, di due ore ciascuno alla Fabio Perini, azienda del Gruppo Körber specializzata nella produzione di macchinari per l’industria cartaria che conta oltre 450 dipendenti nella sede lucchese. Un accordo che soddisfa i sindacati, dal momento che, scrive la Fiom Cgil, «conferma un impianto di garanzie normative e di aumenti salariali fissi».
«Dopo molti mesi di trattativa e a seguito di sei ore di sciopero – scrivono il segretario generale della Fiom Toscana Massimo Braccini e il segretario generale della Fiom Lucca Mauro Rossi – è stato rinnovato il contratto alla Perini di Lucca, azienda leader nella produzione di macchine per la trasformazione della carta tissue. L’accordo conferma un impianto di tenuta normativa e di garanzie per i lavoratori molto importante, dalla riscrittura del testo unico sulla rappresentanza a un impianto normativo e di tutele per chi svolge il lavoro in smart working, dalle tutele per i lavoratori nuovi assunti alle garanzie in materia di demansionamento e controlli a distanza. Sono stati riconosciuti miglioramenti normativi riguardo malattie, visite mediche certificate per i figli minorenni e congedi parentali. È stato concordato inoltre che verranno istituiti tutta una serie di incontri per esaminare la situazione di mercato, gli investimenti, l’occupazione, l’organizzazione del lavoro, e anche apposite commissioni tecniche per monitorare i processi produttivi. Si conferma la politica aziendale volta agli investimenti sul prodotto, ricerca e sviluppo».
«Riguardo il salario – conclude la Fiom – sono stati ottenuti incrementi economici fissi e variabili. Oltre la già prevista quattordicesima mensilità è previsto un aumento mensile fisso che passa da 285 a 385 euro a regime, ed è stato definito un nuovo impianto riguardo il premio di risultato. L’accordo è stato approvato dai lavoratori Perini con un referendum, con 273 sì (l’83 per cento) e 55 no (il 17 per cento)». –
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