Il Tirreno

Lucca

Confartigianato  

«Favorevoli ai vaccini ma il pass così non va»

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lucca. Confartigianato Imprese Lucca interviene sull’obbligo del Green pass dal 6 agosto.

«A nostro parere – dice il direttore, Roberto Favilla – esistono molti punti critici. Innanzitutto è stato emanato un decreto legge saltando l’iter parlamentare e, francamente, non vediamo tutta questa necessità ed urgenza (come prevede la Costituzione) se poi il decreto inizia ad avere effetto dopo quasi 15 giorni (dal 23 luglio al 6 agosto). Enormi punti interrogativi affiorano anche per quanto riguarda il processo di identificazione dei clienti che dovrebbe essere svolto dai titolari o da loro delegati, entrambi sanzionabili se non lo fanno. Ci si chiede se questi soggetti abbiano l’autorità per chiedere il “pass” e conoscere dati sensibili che riguardano la sfera personale. Noi siamo favorevoli ai vaccini, tuttavia siamo contrari all’utilizzo di un Green pass come arma per costringere alla vaccinazione impedendo alla gente di andare al ristorante e al bar. I ristoratori non devono essere usati come capro espiatorio».

«Una via d’uscita che Confartigianato porta avanti – prosegue Favilla – è quella di far firmare ai clienti un’autocertificazione. Saranno poi le forze dell’ordine a fare i controlli e le eventuali sanzioni a chi dichiara il falso, e non ai ristoratori e ai baristi. Tantissimi turisti, da diverse parti d’Europa, stanno mandando disdette a causa di questi ulteriori adempimenti. Se sono entrati nel nostro Paese, dovrebbero essere a posto con il vaccino o con il tampone e molti temono di restare bloccati in Italia e di non poter ripartire. È così che vogliamo far ripartire l’economia? ». –

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