Attenzione
Addio all’imprenditore Aldo Chelini, aveva 79 anni
Aveva fondato anche un’azienda in Tunisia In passato era stato presidente e consigliere della Fondazione Banca del Monte
Barbara Antoni
capannori. Lutto nel mondo dell’industria e delle fondazioni lucchesi, per la morte di Aldo Chelini, 79 anni, imprenditore nel settore delle calzature e attivo nella vita della Piana come presidente (dal 2000 al 2005) della Fondazione Banca del Monte (era stato nel suo cda dal ’97 al 2000 e poi nel consiglio di indirizzo dal 2005 al 2007); nel 2020 era stato nominato nell’assemblea dei soci della Fondazione Crl. Una vita all’insegna del lavoro la sua, in un settore trainante della Piana. Chelini, che avrebbe compiuto ottant’anni a settembre, è deceduto nella sua abitazione di Segromigno, in serenità, come spiega la figlia Claudia, dopo avere combattuto per alcuni mesi con una malattia scoperta a dicembre, durante il ricovero al San Luca per il Covid. «Mio padre – spiega Claudia Chelini – era rientrato dalla Tunisia, dove da dieci anni aveva la sua residenza e si occupava dell’azienda che abbiamo là, con l’avvento della pandemia». Purtroppo aveva dovuto attraversare anche l’esperienza del Covid e aveva ringraziato pubblicamente medici e infermieri quando era uscito guarito dal San Luca. Ma proprio durante quella degenza aveva scoperto la malattia, in quel momento silenziosa, che lo ha portato alla morte.
Nel mondo delle calzature Aldo Chelini si può dire che c’era fin da bambino, quando suo padre aveva fondato uno zoccolificio. Era nato tutto da lì: sviluppando quell’azienda aveva costruito a Segromigno un’impresa più importante (la cui gestione era poi passata ai figli) e fondato, vent’anni fa, un tomaificio in Tunisia, dove si era trasferito con la moglie Patrizia. «Mio padre è sempre stato molto attivo, nella vita e nel lavoro – aggiunge Claudia –. Non più tardi di sabato si è preoccupato del lavoro. A noi figli (oltre Claudia, ci sono Barbara, Dante, Sabrina, ndr) lascia un ricordo grande e un grande esempio. Ci ha insegnato che il lavoro deve essere condotto con forza e volontà».
La morte di Chelini ha suscitato profondo cordoglio. Il presidente, gli organi sociali e il personale della Fondazione Bml, oltre a stringersi al dolore della famiglia, ricordano, della sua presidenza, fra le tante iniziative realizzate, «il grande restauro della chiesa dei Servi, l’acquisto del Palazzo delle Esposizioni, la costituzione della biblioteca della fondazione». «Con la scomparsa di Aldo Chelini, Lucca perde un imprenditore di spessore e un uomo ben presente nei gangli della vita cittadina, oltre che un imprenditore lungimirante che ha ricoperto ruoli direttivi nell’associazione nazionale calzaturifici», afferma Confindustria Toscana Nord. «Ci lascia un imprenditore di spicco del territorio, uno dei più rappresentativi del distretto calzaturiero della Piana», dice il sindaco di Capannori Luca Menesini. La salma sarà esposta oggi dalle 12 nella chiesa di Segromigno in Monte, dove alle 16 ci saranno le esequie. Alla famiglia le condoglianze del Tirreno. —
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