Attenzione
Ultima settimana di lavoro per l'acquedotto termale
Da Bagni alla Villa porterà la preziosa acqua fino alla piazza Jean Varraud con la possibilità di allacciamenti a piscine e hotel per centri benessere
Emanuela Ambrogi
BAGNI DI LUCCA. Si concluderanno la prossima settimana i lavori per l’acquedotto termale che da Bagni alla Villa porta la preziosa acqua fino alla piazza Jean Varraud, davanti al Circolo dei Forestieri, cuore del capoluogo.
Per la cittadina termale è un’occasione storica. Non solo perché, finalmente, chi arriva potrà subito mettersi in rapporto con l’offerta della “città delle acque benefiche”, ma anche perché la nuova rete, che ripercorre per buona parte la storica conduttura del Chiavicone, offre la possibilità di allacciarsi alle strutture alberghiere che si trovano lungo il tracciato. Con la disponibilità dell’acqua termale, a convenzione, gli hotel potranno realizzare sezioni per il benessere di grande richiamo.
I nuovi proprietari dell’Albergo Svizzero, in ristrutturazione in piazza Contessa Casalini, si sono già fatti avanti per non perdere l’occasione. Ma ci sono anche altre strutture interessate. E altre ancora arriveranno in futuro, se nuove condutture porteranno l’acqua termale fino a Ponte a Serraglio e di qui sulla riva opposta della Lima, nella zona in cui sorge Villa Fiori. Potendo usufruire dell’acqua termale, anche la storica dimora troverebbe finalmente acquirenti.
E investitori si farebbero avanti anche per realizzare la nuova struttura ricettiva che sarà inserita nel piano operativo in via di definizione, proprio nell’area adiacente Villa Fiori.
L’obiettivo primario resta la riapertura dello stabilimento termale di Bagni Caldi, ma nel frattempo porterebbe certo vantaggi e presenze poter disporre di strutture alberghiere con sezioni benessere dove arriva l’acqua termale.
A giorni sarà intanto realtà l’acquedotto termale, lungo 700 metri. A giovarsi dell’opera sarà subito l’impianto delle piscine comunali di Villa Ada, lungo il percorso della conduttura, dove una delle vasche avrà acqua termale.
I lavori, secondo il progetto predisposto per il comune dall’ingegner Fabrizio Ristori, vanno avanti spediti e ora il Comune può definire gli accordi con Enel e Gaia. Da un deposito sopra villa Webb le tubature passano vicino a Villa Ada, al tornante della piscina, poi lungo la zona del canneto per arrivare nel parcheggio intitolato a Salvo d’Acquisto, proprio vicino allo stabile ex albergo Svizzero. Da lì l’acquedotto prosegue lungo i giardini pubblici per arrivare sul retro dell’albergo Roma, in piazza Vittorio Veneto o del Mercato.
L’acquedotto utilizza poi l’antico condotto chiamato “Chiavicone”, sotto il bar Roma, per giungere alla passerella dietro la costruzione del Circolo dei Forestieri. «Ultimate le opere – ricorda l’assessore Carlo Giambastiani – sarà fatto un bando per le strutture ricettive. Chi vorrà l’acqua per il proprio complesso la potrà avere pagando e osservando gli obblighi di legge. Perché la possano utilizzare, le strutture dovranno avere un direttore sanitario e sottoporsi ai controlli della Asl. Ma se l’acqua viene richiesta solo per esercitare richiamo, essere mostrata agli ospiti e non utilizzata, allora non occorreranno permessi specifici». —
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