Il Tirreno

Lucca

Stop al cantiere, proteste a Capannori

Nicola Nucci
I commercianti che protestano contro lo stop al cantiere
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I commercianti che protestano contro lo stop al cantiere

I commercianti: tempi e disagi si allungano, noi non lavoriamo come prima

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CAPANNORI. Malumore tra i commercianti per lo stop ai lavori nel centro di Capannori. L’intervento iniziato agli inizi del mese è stato sospeso e il cantiere, già prorogato fino al 30 settembre come evidenziato da una determina del Comune, non riprenderà prima di una decina di giorni. La sospensione e il timore sulla lunga durata del cantiere hanno fatto scoppiare la contestazione di buona parte dei commercianti di via Piaggia e dei residenti. Che non sono contrari all’intervento in sé, ma esprimono il proprio disappunto sui tempi e i disagi causati dai lavori.

Silvia Del Fiorentino, della storica mesticheria di Capannori, spiega: «Il cantiere da qualche giorno andava già a rilento, poi i lavori sono stati fermati e abbiamo saputo che non riprenderanno prima di dieci giorni, con enormi disagi per il negozio, non stiamo più lavorando come prima. Il cantiere sta bloccando il paese».

La mesticheria si affaccia sulla centrale via Piaggia dove adesso si viaggia a senso unico con il semaforo per regolare i passaggi delle auto. Una situazione che, secondo i commercianti, potrebbe peggiorare a settembre.

«In quel periodo riapriranno anche le scuole, le elementari sono a pochi metri dal cantiere, la situazione potrebbe diventare ingestibile – prosegue Del Fiorentino – Questi lavori oltretutto toglieranno anche posti per parcheggiare. Ma perché li hanno fatto partire se sapevano di non poterli concludere subito? ».

Un disagio in più per una categoria, quella degli esercenti, già colpita dalla pandemia. «Becchi e bastonati verrebbe da dire – dice Pasquale Ricco, titolare del bar Grazia – I lavori avrebbero dovuto essere veloci visto che è un cantiere che impatta fortemente sul centro, invece si sono fermati, sembra per problemi burocratici. La gente si ferma meno al bar ed è stata anche recintata la zona delle panchine dove gli anziani si mettevano all’ombra. Il mio timore è che i lavori potrebbero durare più del previsto».

Ricco non esclude iniziative di protesta: «Ci ho pensato, sicuramente scriverò al sindaco e chiederò un aiuto per l’affitto perché con questa situazione diminuiranno gli incassi. Finiti i lavori su questo lato, passeranno dalla mia parte davanti al bar e non potrò più garantire il servizio ai tavoli».

Ritardi e tempi lunghi sono confermati da Marco Bertini, coordinatore del Centro commerciale naturale, che ha già avuto un confronto con il Comune.

I lavori sono finalizzati alla costruzione di nuovi marciapiedi e pista ciclabile. In più c’è la novità dei sanpietrini in via Piaggia al posto dell’asfalto, e piante e alberi sul lato ovest, di fronte ai negozi. Un progetto che valorizzerà il paese, ma gli operatori economici che puntano il dito sulla perdita degli spazi per la sosta, la tempistica dell’intervento e i disagi. Dal 21 agosto al 30 settembre il cantiere si sposterà sull’altro lato della carreggiata per la nuova pavimentazione, l’allargamento dei marciapiedi sul lato dove si affacciano bar, negozi e il cinema Arté.

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