Finanza
Nasce “Le vie del pane” Altopascio è capofila
Firmato il protocollo con altri otto Comuni sparsi per l’Italia Sono tutti uniti da risorse gastronomiche e storiche
ALTOPASCIO. Il pane torna a unire territori e a far conoscere Altopascio in Italia e nel mondo: è nato infatti ufficialmente ieri il protocollo “Le vie del pane”, che vede la cittadina del Tau in qualità di comune capofila e che chiama a raccolta, tra i primi firmatari, i comuni di Adria in Veneto in, Bondeno in Emilia-Romagna, Castelletto Uzzone in Lombardia, Genzano di Roma nel Lazio, Ozieri e Villaurbana in Sardegna.
Il sindaco Sara D’Ambrosio ha accolto ieri nel loggiato mediceo di piazza Garibaldi, nel cuore di Altopascio, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali dei rispettivi Comuni, che, insieme con Altopascio – grazie anche al lavoro dell’assessore alla cultura e al turismo, Martina Cagliari, del presidente del consiglio comunale, Sergio Sensi e dell’ufficio cultura e turismo – hanno dato il via al protocollo d’intesa. Qui ognuno ha allestito il proprio spazio espositivo, portando in condivisione i prodotti tipici del proprio territorio.
Per Altopascio sono stati i panifici La Ralla, Giannotti e Il Buon Pane, e le aziende Alpipan e Nutrifree, con la collaborazione dell’associazione “Le strade del vino e dell’olio”, a realizzare lo spazio espositivo. Obiettivo condiviso: promuovere e valorizzare le panificazioni in ambito economico e turistico, come elemento di marketing territoriale tra le varie zone d’Italia che hanno un’antica tradizione legata al pane e al suo valore sociale.
«Parecchi anni fa era nata, con questa finalità, l’associazione Città del Pane – spiega il sindaco D’Ambrosio –. Purtroppo però questa realtà è ferma al palo, a causa di una gestione che ha ingessato le attività. Noi abbiamo deciso di muoverci comunque e di superare l’ostacolo, trovando un’altra strada: Le vie del pane, per l’appunto. Siamo partiti in otto, ma già si stanno aggiungendo a questa rete di valorizzazione e promozione molti altri Comuni in Italia. Tra i nostri territori c’è una comunanza di risorse gastronomiche e storiche: ogni territorio ha una storia legata a uno o più panificatori, al pane non solo come elemento culinario, ma ancor prima culturale e sociale. Il pane rappresenta la tavola, la condivisione, l’accoglienza, lo stare insieme, il guardarsi negli occhi, fare squadra e proporre iniziative e attività di comune accordo. Ecco, questo è ciò che vogliamo fare con tutti i Comuni che decidono di intraprendere insieme con noi le Vie del Pane. Ringrazio i panificatori di Altopascio che hanno aderito all’iniziativa e hanno allestito il bellissimo spazio espositivo per il nostro territorio».
Tra le finalità del protocollo d’intesa c’è anche la possibilità di dare vita a un centro di documentazione associato a un museo delle arti panificatorie sia fisico che virtuale. —
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