Il Tirreno

Lucca

Festa del vino in tono ridotto

Nicola Nucci
Una foto storica della festa del vino: erano gli anni Settanta
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Una foto storica della festa del vino: erano gli anni Settanta

L’evento tra agosto e settembre, ma non sarà la manifestazione classica

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MONTECARLO. Via libera alla festa del vino. Anzi, meglio dire a una festa con protagonista il vino. Perché il Comune, a causa del Covid, punterà su una versione ridotta della storica manifestazione che per questa occasione cambierà anche denominazione. Come dire che quella che, pandemia permettendo, si farà tra agosto e settembre non sarà la classica Festa del vino, quella tradizionale, ma un evento dedicato al vino che possa comunque tenere viva la tradizione e garantire un momento per le aziende vinicole del territorio. Dalla riunione tenutasi mercoledì tra il sindaco Federico Carrara, il consigliere comunale Fulvio Donatini, il Consorzio Doc e le associazioni, è stato deciso di organizzare un appuntamento dal 25 agosto all’8 settembre. Ma con alcune limitazioni obbligatorie alla luce della pandemia e dell’impennata di contagi causate dalle varianti Covid. Intanto si parte in anticipo e si finisce prima. L’evento on si concluderà quindi l’8 settembre come in passato con la tradizionale processione della Madonna del Soccorso saltata per la pandemia. Stop a concerti e spettacoli, niente mercatini e bancarelle lungo via Nuova. Spazio alla degustazione del vino in piazza d’Armi, ma a numero chiuso e prenotazione per accedere agli stand, tavoli distanziati e ingressi contingentati con controlli rigorosi da parte dei vigili e dei volontari addetti alla sicurezza. Non mancherà inoltre il salotto del vino nel giardino della Fondazione Pellegrini-Carmignani con abbinamenti tra vini locali e prodotti del territorio.

«Abbiamo deciso di fare una manifestazione, non sarà la tradizionale Festa del vino che ufficialmente è rinviata al 2022 – dice il primo cittadino – ma sarà comunque un evento legato al vino, al territorio e alla cultura pur con le restrizioni e il rispetto del protocollo sanitario. È logico che dovrà esserci il benestare del prefetto a livello di sicurezza. Dipenderà anche dall’evoluzione della pandemia, da quali saranno le disposizioni nazionali e se servirà il green pass. Non ci saranno ovviamente i numeri delle edizioni passate. Ma proviamo a ripartire, sia pure in modo diverso».

I dettagli saranno resi noti in una conferenza stampa il 7 agosto. L’edizione potrebbe essere dedicata a Mario Davini, storico governatore della Misericordia morto di recente in seguito di un malore. L’Arciconfraternita gestiva l’area dedicata al volontariato in piazza D’Armi durante l’evento.

«Prima della brutta notizia stavamo ragionando sull’allestimento e la logistica della festa del vino nel caso di ok alla manifestazione – dice Fulvio Donatini, consigliere comunale con delega per il settore vitivinicolo – Le associazioni hanno bisogno che si possa fare comunque un evento, anche per garantire risorse senza le quali sarebbero in difficoltà per organizzare l’attività durante l’anno. Il ricavato, infatti, viene riversato sul territorio in tante iniziative. Anche se non sarà proprio la Festa del vino, faremo qualcosa di bello e organizzato con la passione di sempre».

 

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