Finanza
Export, bene il sistema moda Il cartario perde il 18 per cento
L’ analisi del monitor dei distretti della Toscana, realizzato dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo
LUCCA. Il primo trimestre 2021 segna il ritorno in positivo per le esportazioni dei distretti tradizionali toscani che hanno raggiunto i 4,7 miliardi di euro con una crescita rispetto al primo trimestre 2020 del +13,6 per cento. Ma il distretto cartario va in controtendenza e regista un -18 per cento rispetto all’anno precedente. Ma andiamo con ordine.
Nell’analisi del monitor dei distretti della Toscana, realizzato dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, emerge come nel confronto con le altre regioni a elevata vocazione distrettuale, la Toscana si distingua per l’incremento più elevato in termini assoluti di esportazioni distrettuali (+559 milioni di euro). Il paese che presenta la crescita in termini assoluti più importante rispetto al periodo pre-crisi è la Cina che supera i livelli di esportazioni del primo trimestre 2019 di 75 milioni di euro (+61,4 per cento), grazie soprattutto alla buona risposta che i distretti del Sistema moda hanno saputo offrire alla maggior domanda locale dei consumatori cinesi che, a causa delle limitazioni agli spostamenti, hanno concentrato gli acquisti nel territorio nazionale. Bene anche il trend verso i principali mercati europei come Francia (+14,3 per cento verso 2020 e +9,6 per cento verso 2019) e Germania (+8,6 per cento verso 2020 e +4,5 per cento verso 2019). La Svizzera si conferma il primo mercato di riferimento e mostra un significativo rimbalzo rispetto al primo trimestre 2020 (+26,1 per cento), mentre è ancora su livelli inferiori al 2019 (-5,1 per cento) che si era distinto con il valore di esportazioni più elevate dell’ultimo decennio.
Dal punto di vista delle specializzazioni, il Sistema moda mostra forti segnali di rimbalzo sui mercati esteri (+17% verso il primo trimestre 2020), grazie alla crescita registrata da cinque dei nove distretti monitorati tra i quali l’Abbigliamento di Empoli e l’Oreficeria di Arezzo hanno già superato anche il valore di esportazioni pre-crisi.
Come dicevamo, in controtendenza rispetto agli altri, il distretto del Cartario di Lucca che, dopo la tenuta mostrata nel 2020 (+1 per cento), segna una variazione tendenziale negativa nel primo trimestre 2021 con un calo del -18 per cento. Nei distretti della filiera meccanica continua il calo per le Macchine per l’industria cartaria di Lucca in gran parte legato all’andamento nel mercato americano (-60 per cento verso il primo trimestre 2020).
Le attese per i prossimi mesi sono di un progressivo rafforzamento del commercio internazionale con prospettive di recupero dei livelli pre-Covid, che il cartario peraltro aveva già mantenuto, già durante il 2021 per diversi settori: le imprese distrettuali dovranno cogliere le opportunità presenti sui mercati internazionali. —
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