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VIABILItà A RISCHiO 

Il ponte resta chiuso e scatena le proteste

Il ponte resta chiuso e scatena le proteste

Abitanti e commercianti di Minucciano e Giuncugnano  arrabbiati per lo stop al collegamento con la Lunigiana

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MINUCCIANO. ll ponte di Casola in Lunigiana sulla Statale 445 che collega alla Garfagnana sarà chiuso per lavori, per almeno 10 giorni, a partire da lunedì 26 luglio. La notizia ha fatto arrabbiare i cittadini e soprattutto le attività economiche dei territori di Minucciano e Giuncugnano visto che questi lavori arrivano nel clou della stagione estiva. Per questo hanno deciso di scrivere al presidente della Regione, Eugenio Giani, e ai presidenti delle due province, Gianni Lorenzetti per Massa Carrara e Luca Menesini per Lucca, oltre che ai sindaci dei territori interessati quindi Riccardo Ballerini per Casola, Nicola Poli per Minucciano e Marco Reali per Giuncugnano. La comunicazione dei lavori è avvenuta nel corso di una riunione nel tardo pomeriggio di mercoledì nel piazzale antistante la sede comunale a Casola. Il presidente Lorenzetti e il sindaco Ballerini, supportati dai tecnici, hanno dichiarato l’assoluta urgenza dei lavori relativi alla messa in sicurezza del ponte sulla SS445 all’altezza del borgo di Casola e la conseguente imminente chiusura temporanea dello stesso a partire da lunedì con durata del lavoro per 10 giorni. Poi ci sarà la riapertura dello stesso ponte a senso unico alternato in attesa della ripresa fino al suo ripristino completo.

«Alla riunione, che secondo noi non è stata promossa come andava fatto, abbiamo chiesto chiarimenti. – dicono alcuni cittadini e operatori economici – Prima di tutto se i dieci giorni della chiusura erano da considerarsi lavorativi o meno. Comunque anche il senso unico alternato porterà disagi e non sappiamo per quanti giorni andrà avanti. Poi abbiamo chiesto a quali alternative avevano pensato. Non ci pare abbiano calcolato l’impatto negativo in termini economici e di immagine che inevitabilmente gli operatori del terziario della zona avranno oltre ai rischi connessi al passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso sulle strade che vengono indicate come alternativa al ponte e il disagio generale per chi percorre quotidianamente la 445 per lavoro o turismo».

Le strade alternative, infatti, risultano strette e con asfalti pericolosi. «Strade, compresa la 445 dalla Lunigiana fino ai Carpinelli, che versano in condizioni precarie. Invitiamo gli enti a riflettere sulla necessità di un sistema viario ed infrastrutturale degne di questo nome. Chiudere l’unica via di accesso in Garfagnana a fine luglio e per un periodo non determinato ci sembra una presa in giro. Capiamo che la situazione di pericolosità del ponte e le relative responsabilità penali e morali ricadono in capo ai nostri amministratori, ma chiediamo se mai hanno percorso quelle strade che ritengono idonee a bypassare Casola per raggiungere la Garfagnana, se mai hanno pensato ad un guado o un ponte temporaneo».

Una pericolosità nota da tempo, come hanno spiegato i tecnici comunali, ma con i lavori che partiranno nel pieno della stagione estiva. «In un momento storico che non credo debba essere spiegato. Noi non siamo i tecnici, ma viviamo questo territorio e questo intervento senza soluzioni alternative e con una riunione che ci è sembrata raffazzonata – chiudono gli operatori – ci aspettiamo risposte adeguate a quelle che secondo noi sono le più legittime delle aspettative». —

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