Finanza
Il vicesindaco Puglia è tornato in libertà per decorrenza termini
Luca Tronchetti
VAGLI. Mario Puglia, 71 anni, ritenuto il dominus di Vagli in grado di arricchirsi, secondo l’accusa, con la cosa pubblica, da ieri mattina è tornato in libertà. É cessata infatti, per decorrenza termini, la misura cautelare degli arresti domiciliari che lo scorso 28 maggio era stata riconfermata dal Tribunale del Riesame di Firenze. In fase di indagini preliminari infatti le misure cautelari personali hanno una durata massima di sei mesi e per quanto riguarda Puglia sono state interamente scontate. Vista l’enorme mole di atti d’indagine in possesso della procura che hanno richiesto un mare di accertamenti non è stato possibile al sostituto procuratore Salvatore Giannino formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Puglia resta comunque indagato, assieme ad altre trentacinque persone, nell’inchiesta su un radicato sistema di corruttela che, stando all’accusa, lo poneva al vertice di un’organizzazione in grado di decidere su una serie di lavori da eseguire: dalla prospettazione di situazioni d’allarme legate a frane e smottamenti, ampliandone la portata per giustificare lavori di somma urgenza assegnando i lavori a ditte amiche e fidate, al mercimonio di terreni vicini all’attività estrattiva di cava. Puglia è accusato di associazione a delinquere finalizzata al compimento dei reati contro la pubblica amministrazione (dalla corruzione alla truffa, dal falso ideologico all’abuso d’ufficio, dal riciclaggio al peculato). Ma con il venir meno dei domiciliari viene meno anche la misura interdittiva legata alla sospensione dai pubblici uffici e quindi potrà di fatto a svolgere il ruolo di vice sindaco di Vagli. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google