Gioco
Gli auguri dello “zio” Bergomi al nuovo primario Sepich
L’ex calciatore dell’Inter oggi opinionista di Sky ha pubblicato sui social un video messaggio di congratulazioni all’urologo
LUCCA. Gli auguri che non ti aspetti. La notizia della nomina a primario di Urologia del San Luca del dottor Carlo Alberto Sepich, proveniente dal Versilia, è arrivata ben oltre i confini della provincia. Attraverso Facebook anche Giuseppe Bergomi, ex bandiera dell’Inter e ora commentatore di Sky, ha fatto le congratulazioni al nuovo responsabile della struttura operativa complessa di Urologia. Il tutto attraverso un video messaggio.
«Ciao Carlo Alberto –dice l’ex calciatore – so che da più di un anno sei impegnato nella lotta al Covid e volevo farti un grosso in bocca al lupo, anche perché so che stai per diventare primario. Quindi volevo augurarti il meglio per quanto riguarda il tuo impegno e farti un grosso in bocca al lupo davvero. Un abbraccio grande e complimenti per quello che fai. Un saluto dallo “zio” Beppe Bergomi».
Parole che avranno fatto piacere al nuovo primario lucchese la cui nomina è contenuta in una delibera pubblicata sull’albo pretorio dell’azienda appena. Parole che testimoniano anche un’amicizia tra i due.
Sepich è stato per anni il braccio destro di Massimo Cecchi, primario di Urologia al Versilia, considerato uno dei più bravi chirurghi nel suo ambito. Tutti pensavano che Sepich avrebbe preso il suo posto ma invece la responsabilità del reparto è stata affidata a Sandro Benvenuti, spezzino, attuale primario di urologia all’ospedale di Aosta. Sepich nel frattempo aveva partecipato al concorso per diventare primario a Lucca e lo ha vinto. C’è da dire che non ha avuto molta concorrenza, dato che è stato l’unico a presentarsi.
Si tratta comunque di una nomina di alto livello su cui vengono riposte grandi aspettative e non solo da parte dell’azienda. Quella dell’urologia di Lucca è una storia che negli ultimi anni è stata tormentata. Innanzi tutto a causa del grave caso di malasanità che nel 2016 determinò l’asportazione del rene sbagliato a un 56 imprenditore di San Ginese. Confondendo la destra con la sinistra, i medici gli tolsero l’organo sano invece di quello malato. Una faccenda che è costata diversi quattrini all’Asl. Da quel momento il reparto è rimasto ballerino: prima fu affidato per un periodo a Cecchi (a scavalco con il Versilia) poi a un facente funzione. Ora finalmente la nomina del nuovo responsabile. —
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