La manifestazione
Condannato a 20 mesi il pusher della droga fermato dai carabinieri
LUCCA. Un anno e otto mesi di reclusione in virtù della scelta del rito abbreviato di fronte al giudice Nidia Genovese. Finisce così l’udienza di convalida che vedeva alla sbarra Elhindi Salek, 29 anni, giovane originario del Marocco e residente a Marginone, che grazie all’intuizione di un militare del nucleo radiomobile era riuscito a conoscere il nascondiglio dove l’immigrato nascondeva lo stupefacente pronto a piazzare sul mercato. Nel blitz avvenuto il 12 luglio scorso i carabinieri avevano sequestrato 38 grammi di sostanza stupefacente e tre dosi di cocaina già pronte per la consegna.
Sull’attività di spaccio del giovane e di altre persone di sua conoscenza sono in corso ulteriori accertamenti dei carabinieri che in questi mesi stanno setacciando la provincia alla ricerca di pusher e fornitori che stanno rifornendo il mercato di cocaina, hashish, marijuana, eroina e di altri tipi di sostanze stupefacenti. Salek sino al momento dell’arresto era un insospettabile. Non era mai stato sorpreso nell’attività di spaccio. Ma i carabinieri lo stavano seguendo e monitorando da tempo. Così, durante un posto di controllo serale sulla via Pesciatina ad Antraccoli, la sua auto viene fermata. Oltre alla richiesta di documenti la pattuglia esegue una piccola perquisizione nell’abitacolo. Lì i militari trovano qualche grammo di cocaina e sono pronti a una perquisizione domiciliare nel comune di Altopascio visto che il giovane vive a Marginone. Ma qualcosa non convince uno dei componenti la pattuglia. Il carabiniere nota un mazzo di chiavi diverso da quello utilizzato per aprire la porta di casa dell’immigrato. Quelle chiavi aprono la porta di un appartamento a Capannori. É lì che i carabinieri si fanno accompagnare nonostante il tentativo del pusher di far cambiare loro idea. E nella residenza di Capannori vengono trovati oltre 30 grammi di cocaina. Salek finisce in carcere per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. —
L.T.
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