Sicurezza
L’opposizione contesta l’aumento della Tari
CASTELNUOVO. Aumenta la Tari a Castelnuovo. La conferma è arrivata nell’ultimo consiglio comunale con un aggravio sia per le famiglie che per le attività.
Per queste ultime, però, il Comune dovrebbe riuscire ad intervenire con un sostegno entro la fine dell’anno.
I motivi dell’aumento sono per un ricalcolo imposto da Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente, che inciderà su alcune utenze domestiche per circa un 5-7%, e per l’esclusione dei capannoni industriali, che gestiscono rifiuti che richiedono uno smaltimento speciale, che andrà invece ad aumentare di circa il 15% le tariffe per le utenze non domestiche.
«Ci chiediamo a quale azione stia pensando la nostra amministrazione dato il momento storico così particolare – dice la capogruppo della minoranza, Silvia Bianchini – come abbiamo con forza sottolineato nell’ultimo Consiglio Comunale non può gravare sui cittadini una gestione di Gea che ha visto aumentare i costi dal 2019 al 2020 anche se di poco, costi che puntualmente vengono riversati sui contribuenti comunali».
«Il nostro Comune – continua Bianchini – deve pretendere, in quanto socio di Gea, un piano industriale volto al contenimento e alla riduzione dei costi e non solo accettare il Resoconto Finanziario come un atto dovuto senza il benché minimo intervento. Inoltre, sono stati ripresentati gli stessi coefficienti dell’anno precedente. Poteva invece essere fatto uno sforzo politico maggiore modificando i parametri, facendo scaglioni diversi per la riduzione della Tari in base all’Isee, andando incontro a quelle attività e a quelle categorie più in difficoltà. Solo grazie al contributo Covid stanziato dallo Stato, anche quest’anno probabilmente si potrà non far pesare troppo l’aumento della tassa alle attività commerciali, ma per tutte le altre utenze? E in futuro? ». —
Luca Dini
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