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Lucca

vertenza conte of florence/1 

Il disappunto della Cgil «Avevamo chiesto di sostenere i lavoratori»

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altopascio. La Filctem Ccgil risponde al curatore fallimentare sulla gestione della fase finale del fallimento della Conte of Florence e in particolare a una sua dichiarazione: «La legge non assegna al processo fallimentare alcuna funzione di salvaguardia del posto di lavoro (…). L'unico interesse che deve essere perseguito nel processo fallimentare è quello della massa dei creditori, ed è esclusivamente nella tutela di tale interesse che è stata e lo sarà in futuro, conformata l'attività del curatore».

Franco Galeotti, segretario Filctem, esprime pieno disappunto circa queste dichiarazioni. «Da marzo – spiega Galeotti – la Filctem si ha insistito con la curatela perché venissero fatte le verifiche preventive necessarie sul percorso da intraprendere, per evitare che i lavoratori rimasti in forza all’azienda subissero un’interruzione del sostegno al reddito e dei contributi. Queste valutazioni avrebbero dovuto stabilire la possibilità di attivare una cassa integrazione straordinaria per cessazione dopo la scadenza prevista per il 30 giugno. Però, stando all’evidenza dei fatti, la questione non ha interessato sufficientemente la curatela, che invece avrebbe potuto, e quantomeno moralmente dovuto, dare continuità a tali coperture con gli strumenti utili previsti in questi casi».

«Prendiamo atto conclude – della scelta consapevole del curatore di non dare continuità alle coperture ai dipendenti. Non possiamo esimerci dall’esprimere un forte disappunto. Quanto alla nuova procedura di licenziamento collettivo, confidiamo che se ne possa discutere nell’interesse dei lavoratori». —

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