Sicurezza
Ladro di scarpe a giudizio per rapina impropria in un centro commerciale
Nell’ottobre 2020 oltrepassa i tornelli senza pagare e viene rincorso da un vigilante che spinge contro una vetrata per poi fuggire con la merce
Luca Tronchetti
LUCCA. Il ladro di scarpe finisce davanti al giudice monocratico nell’udienza dibattimentale perché il furto si trasforma in rapina impropria. Saadi Fethi, 38 anni, origini tunisine e residente ad Altopascio, nell’ottobre dello scorso anno era entrato nel Brico Center di via Savonarola a San Concordio e, pensando di non dare nell’occhio, si era infilato un paio di scarpe anti infortunistiche del valore commerciale di 100 euro. Non si era accorto che un cliente dell'azienda – operante nella grande distribuzione e specializzata in bricolage, falegnameria, giardinaggio – lo aveva notato mentre s’infilava le calzature rimettendo la scatola vuota nello scaffale.
Così, quando il nordafricano ha superato le barriere che portano all’uscita senza pagare la merce sottratta, il cliente ha avvertito la sorveglianza interna e un vigilante è uscito per seguire l’autore del furto che, nel frattempo, era entrato nel bar vicino. Quando l’addetto alla security si è avvicinato all’immigrato e gli ha chiesto spiegazioni del furto di scarpe quello, per tutta risposta, lo ha spinto contro la porta d’ingresso del locale.
C’è stata una colluttazione e l’autore del furto alla fine è riuscito ad allontanarsi entrando all’interno del supermarket Esselunga di San Concordio. A quel punto il vigilante ha avvertito le forze dell’ordine che, attraverso l’identikit fornito e il particolare abbigliamento indossato dall’uomo, sono riuscite a rintracciarlo di lì a poco. Tra l’altro nel controllare il registro dei carichi pendenti i militari del nucleo operativo e si sono accorti che l’uomo di Altopascio era stato sottoposto a foglio di via obbligatorio dal comune di Lucca.
Quindi, oltre al reato di rapina impropria, dovrà rispondere alla contravvenzione al foglio di via obbligatorio emesso dal questore e a cui non ha ottemperato.
Il processo è stato fissato entro la fine del 2022.
Tra l’altro Saadi Fethi non è nuovo ai furti di scarpe. Qualche mese dopo i fatti contestati a ottobre – siamo nel gennaio 2021 – i carabinieri del radiomobile lo arrestarono mentre cercava di dileguarsi dopo aver rubato un paio di scarpe del valore di 70 euro da un negozio fuori dalle Mura urbane.
Fethi era stato sorpreso mentre toglieva la placca anti taccheggio alla scatola di scarpe all’interno del centro commerciale PittaRosso in via Savonarola sempre a San Concordio.
Sul posto intervennero i carabinieri che avvertirono il sostituto procuratore Salvatore Giannino procedendo all’arresto per furto aggravato.
Gli atti vennero trasmessi al giudice dell’udienza preliminare per la convalida. —
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