Il Tirreno

Lucca

PARLA IL PROCURATORE  

Stabile il flusso delle notizie di reato dai pm

L.T.
Stabile il flusso delle notizie di reato dai pm

Nel secondo trimestre del 2021 sono 131 i rinvii a giudizio e 161 i procedimenti definiti con decreto penale di condanna

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LUCCA. La trimestrale (mesi di aprile, maggio, giugno) dell’attività dell’ufficio del pubblico ministero procede nel solco dell’inizio 2021. E per quanto riguarda il flusso delle notizie di reato Lucia Rugani, procuratore facente funzione da ormai da quindici mesi, il magistrato rileva lo stesso trend dei mesi precedenti e la stessa diminuzione dei reati confrontandoli con i dati del 2020.

«Il flusso di notizie di reato nel secondo trimestre del 2021 non è mutato rispetto al primo e in particolare abbiamo riscontrato 1523 sopravvenuti noti e ne abbiamo esaurito 1505 con un numero di cause pendenti di fascicoli con indagati legato sempre a questo periodo pari a 2314».

Andando nello specifico nel trimestre è stata esercitata l’azione penale con 131 rinvii a giudizio per i reati più gravi, 346 citazioni a giudizio per i reati dove si passa direttamente al dibattimento saltando l’ufficio gip, 161 definizioni con decreto penale di condanna, 25 con applicazione di giudizio immediato, 11 con provvedimenti restrittivi della libertà personale durante l’indagine e 17 procedimenti in aula con rito direttissimo.

«In corso – prosegue il capo dell’ufficio requirente – abbiamo alcuni processi in Corte d’Assise che riguardano sia la Versilia che la Lucchesia».

La pendenza dei procedimenti è suddivisa tra i nove sostituti procuratori presenti all’ufficio requirente del tribunale locale: «Come già più volte enunciato – prosegue Lucia Rugani, che dal 1997 è sostituto procuratore nella città dov’è nata e vive ed è stata la prima donna a dirigere l’ufficio del pm a Lucca – mancano due magistrati in pianta organica: il procuratore capo (a ottobre saranno due anni dal pensionamento di Pietro Suchan e forse una decisione sul suo successore sarà presa dal Csm a settembre) e un magistrato. Ogni giorno combattiamo con le difficoltà conseguenti alla carenza d’organico. Soprattutto per la prolungata assenza e di figure amministrative come i cancellieri. Ma ci rimbocchiamo le maniche e non ci lamentiamo. In fondo mediamente le pendenze per ogni magistrato limitate a 150-200 notizie di reato che possiamo gestire agevolmente sulla stessa falsariga di procura delle nostre dimensioni come quella di Pisa». La pandemia è stata fondamentale per il picco di decrescita: «Al giudice di pace ci sono stati anni che avevamo tremila procedimenti e adesso sono seicento. L’afflusso è basso e non c’è al momento da fare i conti con l’emergenza». —

L.T.

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