Sicurezza
Marco Vichi presenta le nuove avventure del suo commissario
Luca Tronchetti
LUCCA. Ha scelto Lucca, una delle città che ama di più e dove vorrebbe vivere «perché si può girare il centro storico in bicicletta», per presentare l’ultima fatica del suo commissario Bordelli, diventato un cult della letteratura popolare che fa del romanzo poliziesco uno dei generi più letti e più venduti in Italia. Marco Vichi, 64 anni, fiorentino doc, autore di racconti e testi teatrali, stasera alle 20.40 nello splendido scenario della palestra Ego Wellness Resort a Sant’Alessio e a cura della libreria Ubik, incontra i suoi lettori e tutti gli appassionati per la nuova avventura del mitico poliziotto raccontata nel libro “Ragazze Smarrite” edito Guanda Noir. Al suo fianco due ospiti che conoscono bene i meccanismi delle indagini di natura penale: l’avvocato Florenzo Storelli, che svolgerà il ruolo di moderatore, e il direttore del servizio ispettivo del dipartimento di pubblica sicurezza al Ministero dell’Interno, Armando Nanei, 64 anni, grande tifoso dell’Inter e appassionato dei fumetti di Tex Willer, nel 2007 questore vicario a Lucca, grande amico dello scrittore fiorentino. «Non glielo dite, ma mi sono ispirato a lui per la figura del questore non sempre tenero con il commissario Bordelli» sorride l’autore dei romanzi del poliziotto ormai famoso nel mondo visto che i suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Finlandia e Portogallo. Un commissario, Bordelli, che più che risolvere misteri e delitti indaga nell’animo umano, nella personalità di vittime e carnefici. Un Maigret decisamente più grezzo e popolare anche perché l’autore – che ha creato il personaggio quasi per gioco visto che non ama più di tanto il genere poliziesco – s’ispira non tanto all’inarrivabile Georges Simenon quanto allo scrittore e drammaturgo svizzero Dürrenmatt. «Bordelli nasce nel 2002 – racconta Vichi – e anch’io sono rimasto sorpreso dall’immediato impatto positivo sul pubblico visto che nei 15 anni precedenti mi ero occupato di generi completamente diversi».
Nel racconto “Ragazze Smarrite” Bordelli è ormai prossimo alla pensione, ma gli capita un delitto da risolvere. Una giovane e bellissima ragazza bionda vestita in modo sexy trovata cadavere nelle campagne fiorentine dove sono ambientati i racconti di Vichi. Siamo ai primi giorni di aprile del 1970 e il commissario avrà poco tempo per risolvere il mistero in un luogo ostile dove nessuno sa o vede nulla. «Cosa farà Bordelli dopo la pensione? Forse racconterà storie precedenti agli anni Sessanta, ambientate nel periodo post bellico» chiosa l’autore.
La domanda sorge spontanea: ma un personaggio come questo commissario dal volto umano, molto amato dai suoi uomini, non è ancora pronto per il cinema? «Diciamo che qualche contatto lo ho avuto, ma i tempi non sono ancora maturi. Chi vedrei bene a interpretare Bordelli? Sicuramente Lino Ventura, grande attore italo-francese scomparso nel 1987 che ha girato pellicole indimenticabili. Sarebbe lui il mio Bordelli. Ma siccome non possiamo farlo tornare in vita dovrei orientarmi su qualcun altro. Ecco, se faremo una serie tv o un film vorrei essere io a scegliere il protagonista». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google