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Lucca

incontro a villa bottini 

Crisanti e Pietrini non hanno dubbi: l’unica arma contro il virus è il vaccino

Tiziana Gori
Crisanti e Pietrini non hanno dubbi: l’unica arma contro il virus è il vaccino

Il virologo ha ricevuto il premio alla carriera conferitogli dalla Fondazione Brf nella giornata conclusiva del festival “Lucc@ In Mente”

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Tiziana Gori

lucca. «L’evoluzione del virus? Dipende da tre fattori, uno possiamo gestirlo. Gli altri due no». L’unico modo che abbiamo al momento per limitare il livello pandemico, ribadisce Andrea Crisanti, «è vaccinarsi». Il virologo ha ricevuto ieri pomeriggio a villa Bottini il premio alla carriera da Brf (Brain research fondazione Onlus).

Era la giornata conclusiva della prima edizione di “Lucc@ In Mente”, festival promosso dalla Fondazione per parlare di pandemia e degli effetti che ha prodotto sulle nostre vite. L’ospite finale, subito dopo la cantante Nada Malanima, che ha raccontato con Simone Caltabellotta il libro “Il mio cuore umano”, da cui è stato tratto il film Rai “La bambina che non voleva cantare”, era proprio il virologo Crisanti.

A dialogare sulla pandemia – il prima, il durante e il futuro del virus – il professor Pietro Pietrini, direttore di Imt Scuola Alti Studi Lucca, e il professor Armando Piccinni, presidente della Fondazione Brf.

«L’evoluzione – ha affermato Crisanti – dipende da tre fattori: il primo è la durata di protezione del vaccino. Se dopo otto – nove mesi il livello di protezione non garantisce efficacia chi si è vaccinato in inverno dovrebbe essere nuovamente vaccinato il prossimo autunno. Il secondo fattore sono le varianti, ovvero la capacità del virus di mutare. La variante Alfa è diversa dalla Delta. L’ultima ha una capacità trasmissiva maggiore. Le varianti sono, per così dire, in competizione tra loro. L’unica cosa che possiamo fare è vaccinarci».

Il neuropsichiatra Pietrini ha sottolineato come il virus abbia «accentuato le sofferenze psichiche. Il lato positivo è che il virus ci ha insegnato come non esista un posto privilegiato. Il problema va risolto a livello globale. Vaccinarsi – è anche l’opinione di Pietrini – è fondamentale».

«Il problema si risolve globalmente – ha aggiunto Crisanti – ma i Paesi poveri sono in forte difficoltà. In molte nazioni africane non esiste anagrafe. Come facciamo a fare la seconda dose? In altri Paesi l’80 per cento della popolazione non ha accesso all’acqua potabile. Serve un vaccino che costi mezzo dollaro, che possa essere dato per bocca e senza refrigerazione. Accessibile a tutti». —

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