Sicurezza
L’appello del padre dell’atleta «Aiutatelo a praticare sport»
PORCARI. Una raccolta fondi per sostenere Samuele Del Carlo, 35 anni, campione italiano nel paradressage.
Con il suo destriero il cavaliere porcarese ha vinto medaglia e trofei, allenando nelle strutture del centro equitazione Luna, con stage mirati tenuti dai tecnici paralimpici Alessandro Benedetti e Sara Morganti.
Le gare di equitazione come metafora della vita per superare gli ostacoli che questa ci pone con sacrificio e passione. Samuele ha sempre vissuto la sua vita nella normalità, sebbene sia affetto da una disabilità fisica.
Purtroppo con il Covid ha annullato ogni tipo di incontro e sono venute meno anche le risorse per affrontare nuove sfide. Così il padre Giulio ha deciso di avviare un crowdfunding sulla famosa piattaforma Eppela con l’obiettivo di raccogliere duemila euro.
«Ogni anno eravamo soliti organizzare una cena benefica con l’intento di raccogliere soldi utili a finanziare le attività. Momenti di vera e propria condivisione, durante i quali le persone potevano sentire l’emozione di Samuele con le proprie orecchie e vedere la passione che mette nel paradressage e non solo. Quelle occasioni erano anche momenti per stare insieme. Da sempre opero come posso per il bene della mia comunità e cerco di sostenere il sogno sportivo di mio figlio. Nonostante la sua disabilità, vive il paradressage senza alcun limite, ma anzi riesce a fare dell’attività sportiva il suo vero punto di forza. Ecco che con questa campagna di raccolta fondi – scrive su Eppella Giulio Del Carlo – voglio provare a catalizzare la solidarietà delle persone che da sempre seguono il percorso di Samuele, nella speranza che sia possibile replicare al più presto una delle nostre serate assieme. I soldi raccolti – spiega – saranno utilizzati per proseguire con l’attività sportiva per Samuele. Partecipare alle gare ha costi elevati che comportano anche numerosi spostamenti per l’Italia».
Le risorse, frutto della generosità altrui, saranno usate per permettere al campione di paradressage di coltivare ancora la sua passione. «Mio figlio ha sempre cercato la propria autodeterminazione ed è per questo che oggi è un uomo autonomo – scrive sulla piattaforma di crowdfunding per raccontare, condividere e finanziare il progetto – cerco di dare a Samuele una possibilità, perché quando è a cavallo cambia il suo volto, la sua espressione muta e ogni cosa sembra aver trovato il suo equilibrio». —
N. N.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google