La manifestazione
Don Francesconi diventa economo della Cei
Dal 2005 svolge questo incarico nella diocesi di Lucca. Il vescovo Giulietti: «I nostri sacerdoti sono molto apprezzati»
lucca. Durante il consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) svoltosi venerdì 9 luglio, è stato nominato economo della Cei don Claudio Francesconi attualmente economo dell’arcidiocesi di Lucca. Dal prossimo 1° ottobre per lui si apre un anno di transizione nel quale ricoprirà entrambi gli incarichi in vista di un avvicendamento sul piano locale e la presa in carico esclusiva del servizio a livello nazionale.
L’arcivescovo Paolo Giulietti, che fa parte da maggio scorso del consiglio permanente della Cei, si congratula per la nomina: «È un onore per la Chiesa lucchese che un suo sacerdote sia chiamato a un alto servizio nella Conferenza Episcopale Italiana. Vuol dire che la nostra Chiesa e i membri del suo clero sono stimati e apprezzati. Facciamo gli auguri a don Claudio non solo perché faccia bene ma perché porti anche quel po’ di sensibilità lucchese che fa parte del suo dna umano e presbiterale. Quando uno viene chiamato a degli incarichi, porta con sé quello che è, dove è cresciuto, quello che ha fatto, quello che ha interiorizzato nel modo di vedere la Chiesa e di viverla. Certamente è un po’ un sacrificio per la nostra Chiesa perché ci priviamo di un prete. Però è anche vero che a essere generosi non si sbaglia mai. Il Signore dice che non si farà mai battere in generosità, quindi speriamo che, per la vita della nostra comunità diocesana, susciti anche nuove vocazioni», aggiunge Giulietti.
E poi conferma che «a partire dal 1° ottobre ci sarà un anno di transizione per cui, in accordo con la segreteria generale della Cei, don Claudio rimarrà nostro economo diocesano. Tuttavia durante questo anno si adotteranno i più idonei percorsi in vista del suo avvicendamento qui a Lucca».
Appresa la notizia, commenta don Claudio Francesconi: «Quando nella vita si apre un nuovo sentiero il timore non manca mai. Nel Vangelo di questa domenica 11 luglio vediamo Gesù che manda i suoi discepoli senza niente: solo un bastone e un compagno di strada. La fiducia in Lui è l'unica garanzia di pace. Ringrazio sinceramente il consiglio permanente della Cei, a cominciare dal presidente sua eminenza il cardinal Gualtiero Bassetti, per la fiducia riposta in me. Ringrazio il mio arcivescovo, monsignor Paolo Giulietti per l'incoraggiamento e la stima. Cercherò di fare del mio meglio per servire la Chiesa nel compito affidatomi». —
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