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Terme, nessun protocollo d’intesa per la tutela delle ex dipendenti

Emanuela Ambrogi
Terme, nessun protocollo d’intesa per la tutela delle ex dipendenti

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Emanuela Ambrogi

bagni di lucca. Niente protocollo di intesa per garantire la riassunzione delle dipendenti delle Terme che hanno perso il lavoro con la chiusura definitiva della gestione Lapolla.

Un incontro via web sulla situazione si è tenuto ieri mattina, convocato dalla prefettura e in presenza per il Comune di Bagni di Lucca del sindaco Paolo Michelini e dell’assessore Carlo Giambastiani, per la prefettura della dottoressa Stefania Concetta Maria Trimarchi, per la gestione di Vittorio Lapolla con un suo assistente per la Cisl di Giovanni Bernicchi.

Erano presenti anche le lavoratrici. Il sindacato, a tutela del futuro delle dipendenti, ha chiesto un protocollo di intesa al Comune, in modo che quando e se arriveranno i nuovi gestori possano riprendere a lavorare, in una sorta di rapporto di continuità. Bernicchi ha detto che in più occasioni, come per le Rsa a Lucca, è stato chiesto e ottenuto un protocollo di intesa. Le nove dipendenti saranno licenziate dalla società di Lapolla, che ha finito il suo mandato il 30 giugno ed è impellente trovare soluzioni per garantirne il rientro nel posto di lavoro.

Ma il Comune ha risposto no. Nessun protocollo di intesa, ma solo la clausola “causa sociale” in caso di nuovo bando o comunque da mettere nel contratto col nuovo concessionario delle Terme. Una posizione che non è affatto piaciuta al sindacato che teme che la professionalità e tutti gli anni di lavoro fatti da queste dipendenti non vengano tenute in considerazione.

Senza i vincoli di un protocollo di intesa, si chiede Bernicchi, come saranno assunti i dipendenti della nuova società di gestione? Con quali modalità? La Cisl ha comunque apprezzato la piena disponibilità mostrata dalla prefettura, che si è impegnata anche a convocare un nuovo tavolo di incontro appena ci sarà il nuovo concessionario. Se ci sarà. Perché ora è questa la domanda alla quale tutti si attendono risposta dal consiglio comunale convocato per mercoledì 14 al Casinò di Bagni di Lucca.

Al momento sul piatto ci sono solo le dichiarazioni ndiMichelini, il quale ha confermato al nostro giornale che nonostante anche il terzo bando sia andato deserto, ci sono due gruppi imprenditoriali che sembrano disposti a rilevare la concessione. A questo punto però si procederà a trattativa privata, rispettando comunque la normativa che prevede passaggi precisi e non esclude nuovi bandi. La burocrazia non consente di prevedere i tempi dell’eventuale assegnazione della concessione. In un’intervista al nostro giornale il sindaco ha parlato genericamente di autunno, ribadendo peraltro che non era possibile procedere con una ulteriore proroga della gestione Lapolla e tanto meno procedere con una gestione pubblica. Uniche due alternative proposte dalle opposizioni in consiglio comunale, giudicate impercorribili. L’amministrazione ha tra l’altro risposto alle critiche di chi accusava la giunta di non essere stata capace di evitare la chiusura. In una durissima nota, sindaco e giunta hanno invitato le opposizioni a ricordare i milioni spesi per i restauri nei mandati Contrucci-Donati per lavori che, in assenza di gestori mai trovati, sono stati superati dal nuovo degrado. —

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