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Un maxischermo a Ghivizzano per tifare Italia e Di Lorenzo

Luca Dini
Un maxischermo a Ghivizzano per tifare Italia e Di Lorenzo

Il paese impazzisce di gioia dopo la vittoria di Giovanni e compagni sulla Spagna Trecento posti in piazza IV Novembre in occasione della finale degli Europei 

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COREGLIA. Metti di avere un campione d’Europa come compaesano. A Ghivizzano, frazione del comune di Coreglia, sembra di vivere un sogno ad occhi aperti. La cavalcata dell’Italia a Euro2020 arriva all’atto finale e con essa l’avventura di Giovanni Di Lorenzo. Dall’infortunio di Florenzi che ha aperto le porte dell’undici titolare conquistata alla semifinale con la Spagna in cui il Ct Roberto Mancini gli ha pure chiesto di cambiare fascia, da destra a sinistra, per difendersi dagli assalti delle Furie Rosse.

Di Lorenzo è uno dei volti protagonisti dell’Italia a Euro2020 e Ghivizzano e Coreglia si preparando ad una grande festa. Trecento posti per la finalissima in piazza. La semifinale contro la Spagna lo ha visto in campo per tutti i 120’, partendo dalla sua fascia di preferenza, la destra, spostandosi poi a sinistra nel momento dell’ingresso di Toloi. La sfida con Ferran Torres, attaccante del Manchester City, vinta sostanzialmente dal giocatore di Ghivizzano.

Al rigore decisivo di Jorginho, in piazza IV Novembre è esplosa la gioia. Sui social lui grida “Siamo in finale!” e i commenti dei tifosi lo esaltano come il miglior terzino italiano. Domenica, la finale di Wembley sarà vissuta in piazza con un maxischermo che unirà i tifosi nel sostenere gli azzurri come successo sin dalle prime gare del girone, ma con qualche posto a sedere in più (si pensa a 300 totali) perché ci si attende un afflusso record.

Naturalmente con un occhio di riguardo a quel ragazzo, cresciuto nella squadra locale, che dopo il salto in serie A e l’approdo ad una squadra importante quale il Napoli, continua il suo sogno di bambino. Il legame tra Di Lorenzo e Ghivizzano è ancora fortissimo e testimoniato dalla presenza della sua famiglia in paese, compresa la compagna Clarissa Franchi e la piccola Azzurra, nata lo scorso maggio. Un nome che sta segnando il destino del terzino che proprio con la maglia azzurra sta raggiungendo il momento più alto della sua carriera.

«Non arrendersi mai», è il messaggio che Di Lorenzo vuole trasmettere ai giovani che si avvicinano al calcio. E lo testimonia con la sua storia calcistica, dai gol quando giocava attaccante nelle giovanili della Lucchese alla retrocessione in serie B con l’Empoli. Un momento difficile che però è durato poco grazie alla chiamata del Napoli. Bocche cucite su una possibile festa per il ritorno in paese, se ne saprà di più lunedì a finale conclusa. Ghivizzano è già stata protagonista anche in tv con Sky Sport in piazza IV Novembre per un collegamento per celebrare il legame con il giocatore. E nel paese che già da giorni è a festa con il tricolore esposto in negozi e case, anche la torre di Castruccio si è illuminata d’azzurro con tanto di proiezione del numero 2 di Di Lorenzo. L’omaggio è nato dall’iniziativa del Gruppo Ricreativo Parrocchiale di Ghivizzano e sostenuta dall’ amministrazione comunale di Coreglia per lasciare vivo il ricordo di questo evento eccezionale. —

Luca Dini

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