Cori, canti e caroselli nella “notte magica” di Lucca dopo la vittoria dell’Italia sulla Spagna
La festa dilaga sulle Mura e lungo la circonvallazione: incontenibile l’entusiasmo suscitato dal successo degli azzurri agli Europei
La festa
Il quasi panico quando Locatelli ha sbagliato il primo rigore della serie, il sollievo quando Dani Olmo ha tirato alto il suo, l’urlo di gioia quando Donnarumma ha ipnotizzato Morata, l’estasi quando Jorginho ha spiazzato Unai Simon per il gol che vale la finale: la gioia di tanti giovani e meno giovani è esplosa prima nelle case, poi in contemporanea a Porta San Pietro e nel resto della città dove si sono formati capannelli di tutte le dimensioni, mentre iniziavano i cortei di auto e scooter che sono andati avanti sino a tarda notte.
In migliaia hanno tirato tardi: troppo forte l’adrenalina per andare a letto, dopo la vittoria più sofferta di questi Europei.
Le prime partite degli azzurri sono state vissute dai tifosi, sia quelli di sempre sia coloro che si scaldano solo per le grandi occasioni, con passione ma senza eccessi. Qualche timida strombazzata, qualche gruppo spontaneo o più organizzato, ma in genere un aplomb molto britannico, contrassegnato dal “garbo” che distingue tradizionalmente Lucca dalle province vicine e lontane.
Dopo la partita con il Belgio, la festa ha assunto connotazioni molto più marcate: cori, un po’ di caroselli, un’attesa crescente.
Ma martedì sera, e per gran parte della notte, Lucca è diventata davvero “latina”. La vittoria di Di Lorenzo, lucchese seppur di provincia, e compagni contro la corazzata spagnola ha scatenato un entusiasmo incontenibile, dentro e sopra le mura e soprattutto fuori, lungo tutta la circonvallazione urbana, dove il rumore dei clacson e le bandiere al vento sono stati la colonna sonora e l’icona dell’euforia calcistica.
Un’euforia che peraltro non è stata condivisa da molti cittadini, soprattutto famiglie con bambini piccoli o animali, per le quali è stato impossibile prendere sonno. In particolare molti proprietari di cani e gatti hanno segnalato il grave disagio perché le bestiole erano terrorizzate dal rumore. —
Antonio Scuglia
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