La manifestazione
Genitori dei baby vandali ripagano il danno
Individuati i responsabili, tutti minorenni, il sindaco ha convocato le famiglie: «Hanno compreso la gravità del fatto»
PORCARI. Una vistosa bestemmia scritta con vernice nera sul monumento ai Caduti del parco della Rimembranza di Porcari. Uno sfregio compiuto venerdì sera, durante la partita dell’Italia contro il Belgio, che non resterà senza conseguenze. Dopo aver stigmatizzato l’accaduto via social, il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari si è dato da fare per individuare i responsabili e con l’aiuto delle forze dell’ordine (e di qualche testimone) c’è riuscito: i genitori dei responsabili (tutti minorenni) risarciranno il Comune per il danno provocato. Ma più che una questione di denaro, è una lezione di educazione civica.
Ma andiamo con ordine: lo sfregio, come detto, era stato realizzato venerdì sera. Mentre la maggior parte delle persone erano davanti al televisore per tifare gli azzurri impegnati nei quarti di finale contro il Belgio, alcuni ragazzi hanno pensato di dare prova di stupidità imbrattando il monumento. Il gesto non è passato inosservato: «Mentre la nostra Nazionale stava giocando un match importante, alcuni cittadini mi hanno chiamato per avvertirmi che un gruppo di ragazzi stava vandalizzando, di nuovo, un altro monumento ai Caduti, il monumento nel Parco della Rimembranza», aveva scritto Fornaciari su Facebook, dicendosi profondamente deluso e rammaricato da una tale mancanza di rispetto che sporca l’immagine di Porcari: «Che di certo non chinerà la testa dinanzi alla vostra delinquenza», aveva concluso.
Dopo i primi interventi di ripristino effettuati già nella mattinata di sabato, all'indomani dell'episodio il Comune ha individuato gli autori. Come non è dato saperlo, ma pare che le telecamere e qualche testimonianza abbiamo messo le forze dell’ordine sulla pista giusta. Il primo cittadino e l'assessora alle politiche sociali, Lisa Baiocchi, hanno convocato in municipio i genitori delle persone coinvolte, tutte minorenni.
«Le famiglie hanno da subito compreso la gravità dell'atto vandalico commesso dai figli – commentano Fornaciari e Baiocchi – e non hanno cercato di sminuirlo in alcun modo. All'ammissione di responsabilità è seguita la disponibilità a pagare per intero le spese di ripulitura del monumento. Chi danneggia intenzionalmente un bene di tutti deve risarcire la comunità: crediamo che la via dell'esempio sia molto efficace nel dissuadere in futuro comportamenti simili».
«Dobbiamo anche tenere ben presente – aggiungono il sindaco e l'assessora – che quando sono dei minori a commettere gesti così inaccettabili, vere offese alla memoria condivisa, urge per tutti una riflessione. È una sconfitta per le famiglie, ma anche per la missione formativa che ogni società esprime».
L'entità del danno non è stata stimata con precisione dell'ufficio tecnico. Sarà necessario intervenire nuovamente sul monumento, dopo la prima ripulitura di sabato mattina, perché sono ancora visibili tracce di vernice assorbite più in profondità dalla pietra. —
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