Proteste
Summer, grande incertezza: ancora non c'è il via libera ai concerti
Manca la deroga per seimila posti, condizione imprescindibile per il festival
LUCCA. L’attesa fumata bianca non c’è ancora per il Lucca Summer Festival 2021. Regione e Comune devono ancora decidere se dare ufficialmente il via libera ai concerti del prossimo settembre sugli spalti delle Mura, secondo il progetto presentato dal direttore artistico Mimmo D’Alessandro che prevede seimila spettatori con posti a sedere assegnati. Il tempo è agli sgoccioli. Due mesi scarsi per permessi, organizzazione logistica, promozione del cartellone e chiusura dei contratti con artisti italiani (e un paio internazionali) di primissima fascia: tra i papabili ci sono Paolo Conte, Claudio Baglioni, Zucchero, Antonello Venditti e Mahmood, vincitore del festival di Sanremo 2019 e icona della scena hip hop italiana, che dal suo sito ha annunciato tra le sue date estive del tour Ghettolimpo anche il Lucca Summer Festival. Sempre se la manifestazione si farà. Da fonti vicine al patron D’Alessandro, ideatore e organizzatore della rassegna musicale che si svolge dal 1998 nella città delle Mura, la prossima settimana sarà determinante: la decisione dovrà essere presa tra martedì e mercoledì al più tardi.
Pochi giorni, comunque, e si saprà se a settembre si accenderanno le luci del Summer Festival dopo lo stop dell’anno scorso. Il progetto è già stato definito e presentato dallasocietà Di&Gi che produce il festival: posti assegnati e in sicurezza in un’area che ha già ospitato concerti di grande richiamo e con capienze ben superiori. Su tutti quello dei Rolling Stones nel 2017 (56.000 spettatori), ma anche i più recenti di Elton John ed Ennio Morricone.
L’amministrazione comunale lo scorso 24 maggio ha scritto una lettera, firmata dal sindaco Alessandro Tambellini, indirizzata al presidente Eugenio Giani per sollecitare lo svolgimento della manifestazione che richiamerebbe in un mese circa quarantamila persone. Gli organizzatori pensano ad una serie di seisette concerti, un’edizione ridotta ma all’altezza della tradizione e dalla fama del Lucca Summer Festival. Un po’ come hanno fatto altre rassegne, ad esempio Montreux in Svizzera.
Il rischio di un rinvio al 2022 c'è. Ma un altro anno senza Summer sarebbe un duro colpo per il prestigio del festival e per la città visto l’indotto che garantisce per bar, ristoranti e alberghi, oltretutto nel pieno del Settembre Lucchese. Uno stallo che va avanti da settimane.
«Il Lucca Summer Festival – riporta la lettera che il Comune ha inviato alla Regione – rappresenta un appuntamento fondamentale non solo per la città ma per tutta la Toscana e il livello degli artisti e l’organizzazione dei concerti richiedono un numero di spettatori superiore ai livelli previsti dalla normativa vigente per gli spettacoli all’aperto. All’Arena di Verona è prevista la presenza fino a seimila spettatori in deroga alla normativa nazionale, una capienza essenziale per ammortizzare a livello accettabile i costi di produzione del Summer Festival che ha tra l’altro individuato l’area sugli spalti delle Mura che ha già ospitato concerti con un pubblico variabile da 25 a 50.000 presenze e potrebbe ospitare in modo agevole seimila spettatori in condizione di assoluta sicurezza, circa un nono della capienza massima registrata al concerto dei Rolling Stones nel 2017 e nel rispetto degli adeguati protocolli sanitari».
Al momento però l'unica certezza è lo spostamento da luglio (periodo tradizionale della kermesse) a settembre. La D’Alessandro & Galli sul sito ufficiale ha comunicato che «l'edizione 2021 prevista a luglio non avrà luogo e che stiamo lavorando ad un recupero dei concerti di John Legend e Liam Gallagher». —
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