Gioco
Scorribande al parco e atti vandalici: ora i negozianti vogliono maggiori controlli
Vertice tra gli operatori del Centro commerciale naturale e il Comune che promette più sorveglianza nelle ore serali
SEGROMIGNO IN MONTE. A confronto i commercianti e le associazioni di Segromigno in Monte e l’amministrazione comunale alla luce degli episodi di vandalismo e schiamazzi notturni che hanno minato la tranquillità dei paesani. In settimana si è tenuto un incontro tra i rappresentanti del Centro commerciale naturale Indiana e dintorni, l’assessora alla sicurezza Lucia Micheli, quella al commercio Serena Frediani e il comandante della polizia municipale Debora Arrighi. Sul tavolo la questione sicurezza, in particolare al parco di Pandora dopo le scorribande giovanili e gli atti di vandalismo, ma anche la quiete pubblica in altre zone del paese. All’incontro hanno preso parte una trentina di commercianti iscritti all’associazione. «È stato un incontro molto utile e costruttivo, sollecitato dopo la serie di episodi che hanno turbato il quieto vivere del paese e il decoro del territorio - dice Gabriella Giusfredi, storica presidente del Ccn Indiana e dintorni - purtroppo negli ultimi mesi la situazione ha rischiato di degenerare e in questi casi è anche importante mettere in campo azioni preventive e non solo repressive. La partecipazione all’incontro è stata numerosa e propositiva, in uno spirito di collaborazione. C’erano anche i rappresentanti della banda della Filarmonica, quelli dei donatori di sangue, della scuola elementare e del comitato Per San Pietro. Ognuno ha portato a conoscenza dell’amministrazione e della municipale le problematiche e le proposte per le zone di residenza di via Nuova, Indiana, piazza Lazzareschi e dell’area del campo sportivo e davanti alla scuola di Piaggiori. Si è parlato anche di sicurezza stradale e della necessità di dossi e punti luce in alcune strade». A finire nel mirino dei vandali soprattutto il parco Pandora. Un’area verde molto bella, adatta a tutte le età, un ritrovo per l’intera cittadinanza, con panchine, tavoli e giochi per bambini, utilizzata anche come luogo per sposarsi. Negli ultimi tempi purtroppo quest’area è preda di ragazzi maleducati e incivili. «Abbiamo chiesto al Comune una maggiore vigilanza per preservare al meglio questo bellissimo posto - prosegue Giusfredi -. Ci tengo a ribadire che queste situazioni succedono un po’ovunque, Segromigno non è certo il Bronx, ma siamo una comunità molto attaccata al proprio territorio e vogliamo renderlo migliore. Da qui la necessità di questo incontro con l’amministrazione che ringraziamo per averci ascoltato, invitandoci in qualsiasi momento a contattare i referenti del Comune e dei vigili che hanno garantito uno sforzo anche nelle ore serali e mettendo a disposizione anche il numero dedicato di Whatsapp per segnalare ogni tipo di episodio che possa nuocere al quieto vivere. Inoltre l’amministrazione ha avviato il progetto "Il parco che vorrei" con la finalità di un’educazione al rispetto del verde e delle cose comuni. Un incontro che, precisiamo, non era un’assemblea pubblica difficile da organizzare con la pandemia, ma rivolto solo ai soci del Centro commerciale naturale. In futuro magari faremo anche un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza». © RIPRODUZIONE RISERVATA |
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