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Inaugurata la 100ª panchina rossa della Valle

Barbara Antoni
Inaugurata la 100ª panchina rossa della Valle

Si trova al rifugio Rossi sulla Pania. Adami: «Ognuna ha una sua storia». La mamma di Vanessa ha scritto una poesia

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Barbara Antoni

MOLAZZANA. Cento panchine rosse e diecimila passi contro la violenza di genere. Sotto le nuvole grigie e fra le montagne della Pania, al rifugio Enrico Rossi ieri Maria Stella Adami, presidentessa del centro antiviolenza Nontiscordardite di Gallicano con il sindaco di Molazzana Andrea Talani, il presidente del Cai di Lucca Giulio Goti e Antonello Chiodo, uno dei gestori del rifugio, hanno inaugurato la centesima panchina rossa della Valle. Un progetto unico per divulgare un messaggio sul quale il centro non si stanca di insistere: stop alla violenza di genere, basta con le donne maltrattate e uccise. Un “piccolo” centro, nato dopo il femminicidio di Vanessa Simonini di Gallicano avvenuto nel dicembre 2009, è riuscito a fare tutto questo.

«Cento panchine rosse hanno legato tanti luoghi della Valle con un invisibile nastro rosso – ha detto Maria Stella Adami prima dell’inaugurazione –. Ognuna è dipinta con una diversa tonalità di rosso, ognuna ha una sua storia, ognuna racconta la sua vita. Dietro ogni panchina ci sono tante persone che hanno voluto contribuire a questa battaglia contro ogni forma di violenza di genere. Per ognuna qualcuno ci ha ricordato che è tempo perso, che non servono a nulla, le panchine, che ci vogliono cose concrete. Oggi dopo cento panchine in cento luoghi diversi, possiamo dire che ognuna è stata una via di uscita per tante donne che in silenzio subivano e soffrivano senza riuscire a chiedere aiuto. È a loro che parlano le nostre panchine, con i numeri di telefono che portano scritti. È a tutti quelli che pensano che non esista il problema, qui nella nostra bella Valle, che parlano, ogni volta che vi passano davanti. E a tutti raccontano la storia di quella bionda poco più che bambina, Vanessa, che sembra sedere su ognuna».

Si è lavorato molto al rifugio per mettere in atto l’iniziativa dei “Diecimila passi contro la violenza di genere”, supportata da Coop Tirreno, a cui hanno aderito Rifugio Rossi, Del Freo, Baita Pania, rifugio Città di Massa, Monte Brugiana, Donegani, Orto Botanico Pian della Fioba, Il Robbio, Isera, Pradaccio, Duca degli Abruzzi, Le Cave. All’inaugurazione al rifugio Rossi ieri hanno partecipato ieri i soci della sezione Cai di Lucca. Al mattino, sono stati gli scout dell’Agesci di Livorno a tinteggiare di rosso la panchina.

All’inaugurazione, è stata letta la poesia che Maria Grazia Forli, mamma di Vanessa, ha scritto per l’occasione. Termina così: «La rossa centesima panchina, col suo magico splendore, è vigile, pare una regina, s’affaccia curiosa fra scenari di paesi e paesi garfagnini, e i suggestivi armonici Appennini... Fra tutte, le tante rosse panchine, mio dolce, fragile, amore perduto, è questa più cara, a te più vicina: è a un passo, ingenua bambina, gioioso sorriso, qui proprio a un passo dal Paradiso!».

Al rifugio Rossi la giornata contro la violenza di genere è proseguita con l’intervista di Stefano Elmi a Jake Blake e Barbara Salvadori, due donne per diciottomila chilometri in bicicletta intorno al mondo e con un intermezzo musicale. —

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