La manifestazione
Fosber, l’accordo fa aumentare i salari
I tecnici che vorranno lavorare nei turni su ventiquattro ore potranno ricevere da 300 a 400 euro in più a settimana
LUCCA. Un accordo innovativo alla Fosber di Monsagrati, sede del gruppo (con trecento dipendenti a Lucca) leader nel settore meccanico per la costruzione di macchine per cartoni e ondulati. Riguarda lo smart working (o lavoro agile) e l’organizzazione dei turni sulle ventiquattro ore, resosi necessario, come spiega il segretario provinciale della Fiom Mauro Rossi, per l’importante aumento di richieste da parte dei committenti. Per i lavoratori che risponderanno alla richiesta dell’azienda, ci saranno aumenti di stipendio settimanali da trecento a quattrocento euro.
Il contratto, viene spiegato, «è stato siglato sotto forma di appendice al contratto integrativo vigente, che disciplinerà tre nuove tematiche che si stanno affacciando nell'organizzazione del lavoro, in particolare nella produzione delle macchine per la trasformazione della carta e del cartone, e che con la pandemia hanno subito una forte accelerazione».
Le soluzioni individuate, prosegue, «daranno all'azienda la possibilità di rispondere in modo adeguato alle esigenze poste da un mercato sempre più importante e globalizzato e garantiranno ai dipendenti interessati consistenti miglioramenti economici e normativi che potranno arrivare, mediamente a trecento -quattrocento euro settimanali».
Il primo capitolo dell’accordo riguarda appunto la riorganizzazione del servizio di assistenza tecnica ventiquattro ore su ventiquattro. Verrà svolto in presenza, con tre turni giornalieri e uno a giornata, in grado di coprire tutte le aree del mondo, dal lunedì al venerdì. Sono previste specifiche maggiorazioni economiche orarie, importanti indennità di funzione, ulteriori indennità di disagio e il buono pasto quando non sarà possibile usufruire della mensa; inoltre si avrà diritto alla maturazione di quaranta ore annue di permessi retribuiti. Sarà creata una “centrale” dei turni di assistenza tecnica all’interno di uno stabilimento accessorio di cui la Fosber di Monsagrati in località Tre Cancelli, dove si trovano anche altri reparti attivi.
Il secondo capitolo dell’accordo invece riguarda la gestione installazioni da remoto. «Si tratta – aggiunge Rossi – di una vera e propria attività innovativa che prova a fare i conti con le difficoltà manifestatesi nel periodo pandemico ma che può avere un futuro proprio, indipendente da contingenze esterne. Sarà un servizio non sostitutivo ma aggiuntivo della normale attività di trasferta. Anche in questo caso l'attività da remoto si svolgerà dal lunedì al venerdì, con un turno a giornata e tre turni in grado di coprire tutte le varie aree geografiche. Anche Sono previste maggiorazioni orarie differenziate, indennità di servizio giornaliere e un buono pasto nei turni dove non è previsto il servizio mensa».
Il lavoro di questi tecnici sono, appunto, le installazioni di macchinari effettuate da remoto in stabilimenti con sede in tutti i paesi del mondo.
L’ultimo punto oggetto della trattativa riguarda lo smart working (lavoro agile). In questo caso, continua il segretario della Fiom, «si è sancito il principio della volontarietà con tetti massimi di utilizzo, la flessibilità della prestazione e il diritto alla disconnessione, saranno garantiti i diritti sindacali e alla formazione, parità di trattamento con diritto ad un buono pasto di sette euro».
«La trattativa – conclude il sindacalista della Fiom Cgil Rossi – è stata lunga e complessa, nella consapevolezza della particolarità e delicatezza dei temi al centro del confronto, ma insieme alla rappresentanza sindacale unitare e in costante rapporto con i lavoratori, siamo convinti di essere riusciti a ottenere un buon accordo su temi innovativi nell'interesse dei lavoratori e del futuro aziendale. Questo sullo smart working è il primo accordo in provincia di Lucca. Anche altre grandi aziende ne stanno mettendo a punto uno al loro interno». —
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