Proteste
Spostati laboratori del Giorgi: polemica e lettere anonime
Buonriposi: «Quando sarà il momento, le famiglie verranno avvertite» E sul Paladini rassicura: «Cerchiamo la soluzione per non accorpare le quarte»
Barbara Antoni
lucca. Una battaglia a colpi di lettere anonime sull’istituto professionale Giorgi e sui futuri cambiamenti che interesseranno la scuola. Uno di questi, la possibilità che vengano trasferite alla sede di Saltocchio nuove classi e laboratori. Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico interprovinciale, lo dice una volta per tutte: «Che la smettano con le lettere anonime che arrivano a vari indirizzi. Siamo al corrente di tutte e sappiamo benissimo chi le invia, sia genitori che docenti. Non si capisce il perché ci sia tutta questa attenzione sui laboratori attualmente in via Santa Chiara. Quando sarà il momento, sarà il dirigente scolastico a informare le famiglie».
Una di queste lettere è arrivata anche alla nostra redazione del Tirreno di Lucca. Ha per oggetto: «Alcune classi dal Giorgi succursale in città andranno alla sede di Saltocchio». Chi scrive, che si qualifica con un nome proprio senza cognome, si presenta come madre di un alunno e parla spesso al plurale, quindi per più genitori. La protesta nasce da una notizia ufficiosa in merito al trasloco di alcune classi dal centro storico a Saltocchio (dieci chilometri di distanza) «perché le aule servono per dei corsi esterni. Mi meraviglio che il provveditorato approvi questa scelta. Noi genitori dobbiamo essere informati, così possiamo cambiare la scuola dei nostri figli», si spiega nella lettera.
«Quello di Saltocchio è un bell’edificio scolastico – controbatte Buonriposi – e i suoi studenti e le loro famiglie si devono ritenere fortunati ad avere una sede come quella ad accoglierli. Rispetto a chi è costretto ad andare a scuola nei container non c’è differenza. L’istituto Giorgi, come il Fermi (dal quale dipende l’istituto guidato dal dirigente Massimo Fontanelli) si sta attivando per aggiornare i propri laboratori. Nel centro storico sono rimaste alcune classi in via Santa Chiara. Oggi posso confermare che l’indirizzo per odontotecnici rimane lì. Ci sarà uno spostamento che interesserà i laboratori ma non sarà a breve. Quando sarà il momento, il dirigente informerà le famiglie», tiene a sottolineare la provveditora Buonriposi.
Quelli che stanno nei container, ai quali la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale si riferisce, sono gli alunni del liceo di scienze sociali Paladini. Da tre anni hanno dovuto ripiegare sui container, in attesa che venga rimessa in sicurezza la sede storica in via San Nicolao. C’è stata una forte presa di posizione dei genitori degli alunni ma anche della preside Mariacristina Pettorini, affinché non vengano accorpate, da settembre 2021, due quarte. Il presidente della Provincia Luca Menesini ha chiesto invece al presidente della Regione Eugenio Giani la possibilità di usufruire della palazzina sette del Campo di Marte per sistemarvi temporaneamente gli alunni del Paladini. «Stiamo cercando di trovare una soluzione per le classi quarte – spiega Buonriposi – ovviamente insieme alla dirigente». —
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