Attenzione
Lucca: Manifattura sud, siamo all’ultimo round
Comune e Coima ai ferri corti. Le condizioni della società: mantenere la redditività e il rispetto dei tempi di Tagetik
LUCCA. È all’ultimo round la vicenda sul piano di rigenerazione urbana per la Manifattura sud. In data di ieri, mercoledì, l’amministrazione comunale ha inviato una lettera a Coima Sgr spa nella quale il coordinatore del gruppo di lavoro del Comune di Lucca, a nome del sindaco Alessandro Tambellini, chiede entro il 6 luglio «una risposta ufficiale e la relativa documentazione tecnica di accettazione delle modifiche richieste, condizioni per la dichiarazione di fattibilità della proposta stessa e per la prosecuzione delle procedure amministrative. Il 25 marzo scorso, tramite una delibera, la giunta comunale aveva infatti dichiarato fattibile la proposta (ricevuto il 25 novembre 2020 e poi modificata e integrata) a patto che Fossero accettate determinate condizioni. Ma Coima, spiega ora il Comune, da allora non ha presentato la documentazione e i riscontri richiesti. In particolare l’amministrazione ha richiesto soluzioni alternative all’assetto del traffico e dell’accesso ai parcheggi nella parte del centro storico coinvolta dal progetto per risolvere le criticità segnalate.
L’amministrazione quindi dà l’ultimatum: se modifiche e integrazioni non arriveranno entro il 6 luglio, l’amministrazione sarà costretta a prendere atto dell’impossibilità di proseguire il percorso amministrativo per la realizzazione della proposta progettuale espressa dalla manifestazione di interesse del privato.
Da parte di Coima e Fondazione Cassa di Risparmio, un pronto botta e risposta: Coima fa sapere, per conto del “Fondo Coima Urban Regeneration Fund” sottoscritto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la riqualificazione urbana della ex Manifattura sud, di aver fornito proprio ieri riscontro alla comunicazione ricevuta dal Comune di Lucca poche ore prima, il 28 giugno, sulla proposta di project financing avanzata all’amministrazione nel febbraio 2020.
Sono due gli aspetti dirimenti nella risposta dei proponenti il progetto. Il primo è che i proponenti il progetto non sono disposti a ridurre la redditività dell’operazione fino al 5 per cento (a fronte di una media del 9 per cento per operazioni simili).
L’altro punto riguarda i tempi di Tagetik, la società che dovrebbe occupare gli spazi rigenerati della Manifattura sud. Coima chiede così al Comune di chiarire entro il 6 luglio se le revisioni apportate alla bozza di convenzione siano condivise, «per finalizzare rapidamente la documentazione e ottenere la dichiarazione di fattibilità della giunta comunale entro il 30 luglio 2021, termine entro il quale la società Tagetik, che ha già raggiunto un accordo con il proponente, attende certezze sulla fattibilità del progetto e una risposta certa dal Comune alla richiesta avanzata lo scorso 26 febbraio, e rinnovata in data 22 aprile, sulla compatibilità dell’attuale destinazione d’uso produttiva della Manifattura Tabacchi con l’attività di produzione di software, rimasta ancora senza risposta».
Coima e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca confermano al Comune «l’impegno a procedere tempestivamente in tutte le attività propedeutiche al perfezionamento della proposta di project financing ove le condizioni di fattibilità fossero avverate, pur pronti a una presa d’atto qualora la proposta non fosse accolta nei termini».
Un progetto, quello presentato dalla Fondazione insieme a Coima, ispirato, viene spiegato «ai principi disostenibiltà e inclusione sociale, pensato per portare Lucca fuori dalla pandemia, e segnare il riscatto della città in una vasta porzione del suo territorio in completo degrado da oltre vent’anni». —
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