Sicurezza
Italia Viva sulle ex Lazzi «Sicurezza e decoro il Comune intervenga»
LUCCA. Ex officine Lazzi, Italiva Viva chiede al Comune di garantire la sicurezza e il decoro dell’Area. «A pochi metri di distanza dalla scenografica rotatoria di piazzale Boccherini – si legge in una nota di Italia Viva Lucca – la città presenta a visitatori ed abitanti uno spettacolo di segno opposto. Si tratta dell’area all’incrocio tra via Geminiani e via Catalani, occupata in passato dalle Officine Lazzi e acquistata nel 2004 dalla “Guinigi Costruzioni Srl” al fine di realizzarvi un complesso pluriuso provvisto di parcheggi interrati, area risultata poi, nel corso degli scavi, fortemente inquinata. Non vogliamo entrare nel merito della intricata controversia giudiziaria e amministrativa che ne è seguita e che ha allungato a dismisura i tempi della bonifica; ci limitiamo semplicemente a chiedere se, in attesa che il risanamento venga completato, non sia possibile fare qualcosa per garantire un corretto decoro urbano così come viene disciplinato dai regolamenti comunali secondo cui: “Il cantiere deve essere sistemato decorosamente per evitare durante il corso dei lavori una alterazione profonda della fruizione visiva dell’ambiente in cui i lavori in oggetto si collocano”».
Poi c’è la questione della sicurezza. «L’assenza di adeguate opere di recinzione e oscuramento – si legge nella nota – consente di vedere cosa è restato in piedi dopo gli imponenti interventi di demolizione: residui di murature perimetrali dell’altezza di 6/10 metri, che risultano libere dalla cerchiatura che l’equilibrio della statica richiede e, quindi, semplicemente agganciate alle proprie fondamenta a mo’ di mensole. Data la vicinanza del rudere alla via pubblica, ci chiediamo, al fine di scongiurare ogni rischio di ribaltamento delle facciate rimaste erette, se siano stati ottemperati tutti gli adempimenti relativi alla sicurezza previsti e in particolare l’obbligo di verifica delle opere provvisionali di puntellamento eseguite a suo tempo. A giudicare da come si presenta il cantiere nelle sue opere di recinzione– conclude Italia Viva –, qualche dubbio in proposito è più che legittimo».—
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