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La vertenza 

I lavoratori vogliono scioperare L’azienda precetta gli interinali

I lavoratori vogliono scioperare L’azienda precetta gli interinali

Tensione tra i sindacati e la Servizi Ospedalieri che a Lucca ha 150 dipendenti Satti e Galeotti: «Non viene rispettato un diritto, le istituzioni intervengano»

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Lucca. Minacciano lo sciopero e l’azienda precetta gli interinali per mandare all’aria la loro protesta. Acque agitate negli ambienti di lavoro della sanità. A renderlo noto ci hanno pensato i sindacalisti Franco Galeotti, segretario generale della Filtem Cgil di Lucca, e Andrea Satti, segretario Cisl. In una conferenza stampa i due hanno denunciato quelli che definiscono “reiterati abusi di potere” da parte di Servizi Ospedalieri, azienda che opera nel settore delle lavanderie industriali e gestisce la sanificazione e il rifornimento di materassi e lenzuola negli ospedali, occupandosi anche della sterilizzazione dei kit chirurgici. A Lucca l’azienda dà lavoro a circa 150 persone, quasi tutte donne, divise tra un centro che si trova vicino al San Luca e altre centrali di sterilizzazione. A scatenare le tensioni tra ditta e lavoratori è lo stop alle trattative riguardo il premio di produzione, dopo che, a detta dei sindacalisti, l’azienda si è rimangiata l’impegno che aveva preso per prorogare il precedente accordo scaduto a fine 2020, presentandosi al tavolo con una bozza di accordo che presentava parametri diversi e un target troppo elevato per essere raggiunto.

«Trattandosi di un servizio essenziale c’è stata anche la cosiddetta “procedura di raffreddamento”, con la convocazione delle parti in prefettura per cercare una mediazione ma non è valsa a trovare una soluzione», spiegano i sindacati che hanno deciso di proclamare uno sciopero di quattro ore per lunedì 28 giugno.

Ma qui è insorto un altro problema: «Seguendo alla lettera la normativa sullo sciopero per i servizi pubblici essenziali abbiamo comunicato all’azienda la data con dieci giorni di anticipo, per consentire i servizi minimi garantiti – spiegano i sindacalisti –. Ma l’azienda ha precettato i lavoratori, soprattutto interinali, per mandare all’aria la protesta. Così abbiamo fatto denuncia agli enti preposti per violazione del diritto allo sciopero. Facciamo appello alle istituzioni – dicono Galeotti e Satti – perché prendano posizione verso un comportamento che giudichiamo molto grave. Chiediamo che ci sia un intervento per far tornare indietro Servizi Ospedalieri su queste comunicazioni, che non hanno ragione di esistere, perché gli scioperi in questo ambito garantiscono già i servizi minimi essenziali».

Non è la prima volta che si verifica un fatto di questo genere: «Già nel 2019 – spiega Galeotti – l’azienda aveva violato il diritto di sciopero dei lavoratori e per questo era stata denunciata e condannata alle sanzioni previste per questo genere di violazioni». I rapporti tra organismi di rappresentanza dei lavoratori e aziende negli ultimi mesi hanno subito un inasprimento, probabilmente anche perché il Covid ha acuito le difficoltà: «Stiamo assistendo a una sorta di “trasando” – prosegue Galeotti – per quel che riguarda l’attenzione agli ambienti di lavoro, agli investimenti necessari per la messa in sicurezza dei macchinari e alla migliore organizzazione dei cicli produttivi». —

G.P.

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