Sicurezza
I cittadini da Raspini «Il fosso ricoperto deve restare visibile»
LUCCA. L'assessore ai lavori pubblici Francesco Raspini incontrerà lunedì prossimo i rappresentati del Comitato “Per San Concordio”, degli Amici del Porto della Formica e del Circolo Legambiente di Lucca, che la settimana scorsa gli avevano chiesto un incontro urgente circa i lavori in corso al fosso Penitese-Benassai sul viale San Concordio.
«I cittadini – si legge in una nota del comitato – auspicano che non si proceda, nel frattempo, tra domani e sabato, allo scasso della sponda in pietra che costituisce uno degli elementi più caratteristici del Fosso. La demolizione totale dell'originario muro in pietra è infatti prevista nel progetto esecutivo approvato dal Comune, e verrebbe fatta al fine di poter inserire nel letto del fosso, che è largo 2,3-2,4 metri, gli elementi scatolari prefabbricati, che sono larghi 2,5 metri».
La "scoperchiatura" del Fosso di viale San Concordio ha mostrato un canale ben fatto, integro e ricco di acqua pulita, e i cittadini chiederanno a Raspini di non procedere alla sua "inscatolatura", ma semplicemente di coprirlo con pannelli più robusti di quelli che c'erano prima. «Non dovendosi porre il problema di intercettare tutti i sottoservizi e gli scoli laterali – si legge nella nota – la “copertura” è tra l'altro molto più veloce e molto meno costosa della "inscatolatura. L'ideale sarebbe mantenere il fosso scoperto, ma se in questo momento non fosse possibile, è accettabile coprirlo con pannelli o anche, in parte, con griglie metalliche o con apposito vetro temperato. In ogni caso – conclude la nota – con una copertura che mostri il in parte il canale sottostante e che sia reversibile, in modo da poterla togliere facilmente in un futuro». —
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