Proteste
Arrestati due spacciatori che agivano vicino al bosco
CASTELVECCHIO DI COMPITO. Da diversi mesi gestivano una fiorente attività di spaccio al dettaglio cedendo quantitativi di hashish e cocaina agli automobilisti – ragazzi giovani, ma anche persone sui 45-50 anni e alcune donne – che transitavano vicino al campo sportivo di Castelvecchio di Compito o nei boschi limitrofi. Ma quello spaccio a cielo aperto non poteva passare inosservato agli abitanti della zona e ai carabinieri della Compagnia di Cortile degli Svizzeri e della stazione di Pieve di Compito. Così, nel giro di una decina di giorni, i due pusher sono finiti in manette. Ieri sera i militari hanno arrestato in flagranza di reato Youssaf Ettayea, 31 anni, originario del Marocco, sorpreso in possesso di 35 grammi di cocaina e 11 di hashish tutto suddiviso in dosi pronte per la cessione. Stupefacente che è stato posto sotto sequestro con l’extracomunitario finito nel penitenziario di San Giorgio a disposizione del giudice delle indagini preliminari. Dieci giorni fa invece era stato sorpreso Jarmouni Abdelraim, 26 anni, origini marocchine, precedenti di polizia. Nei suoi confronti – come del resto nei confronti di Ettayea che, nonostante l’ordinanza di arresto emessa dal gip a suo carico, è stato trovato dai carabinieri mentre proseguiva la sua attività illecita – era stata eseguita l’ordinanza emessa dal gip su richiesta del sostituto procuratore Enrico Corucci.
Quel bosco nel Compitese era diventato la base dello spaccio di due pusher. L’attività dei militari è stata avviata nei mesi scorsi, dopo aver controllato alcuni automobilisti di passaggio, sorpresi in possesso di dosi di cocaina e hashish. Sono stati così attivati servizi mirati nella zona che hanno consentito l’identificazione dei due stranieri oltre che documentare il loro modus operandi, costituito dall’attendere la sosta del veicolo occultati nella vegetazione, avvicinarsi una prima volta all’auto per ricevere il denaro e successivamente consegnare lo stupefacente ordinato.
Prosegue dunque senza sosta la lotta degli investigatori al fenomeno sempre più diffuso dello spaccio di sostanze stupefacenti. —
Luca Tronchetti
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