Proteste
Per il calcio camminato non è mai troppo tardi
Una nuova disciplina conquista Lucca: aiuta gli adulti a star bene e divertirsi
LUCCA. Poche attività come il calcio sembrano prestarsi al concetto di attività motoria “tranquilla” e adatta a tutti, giovani e anziani. Eppure a Lucca e in altre (poche) città da un po’ di tempo si sta sperimentando una felice sintesi fra il concetto di divertimento “agonistico” e quello di attività fisica non limitata agli atleti.
E le difficoltà degli ultimi tempi non hanno fatto perdere ai praticanti la voglia di ritrovarsi per muoversi in tutta sicurezza. È infatti ripartito il calcio camminato a Lucca: dopo circa un anno di stop dovuto alla pandemia, il progetto di Walking Football promosso sulla piana di Lucca dal professor Giacomo Cipriani, docente di Scienze motorie alla scuola secondaria e allenatore di calcio con qualifica Uefa B, ha ripreso l’attività, organizzando degli allenamenti bisettimanali aperti al pubblico. «L’attività fisica e lo sport – ricorda Cipriani – sono un diritto per tutti ed un elemento chiave per salvaguardare la salute: questa attività vuole essere un’opportunità per riprendere gradualmente con l’attività fisica praticandola in modo sicuro e divertente».
Il gioco, originario dell’Inghilterra, si pone l’obiettivo primario di promuovere cultura sportiva corretta e un sano stile di vita. Il motto, che poi è anche una regola che l’arbitro fa rispettare in campo, è “cammina, non correre” e in campo vige il principio di precauzione.
Wikipedia lo presenta come «una variante del calcio associativo che ha lo scopo di coinvolgere nel calcio le persone di età superiore ai 50 anni se, per mancanza di mobilità o per altri motivi, non sono in grado di svolgere il gioco tradizionale»
Nel walking football ci sono sì i giocatori, un pallone, un arbitro e due porte dove fare gol, ma per evitare infortuni e garantire pari opportunità anche a chi possiede qualche difficoltà motoria, nel calcio camminato esistono regole studiate ad hoc rispetto alla versione originale del calcio: è vietato correre, la palla deve essere giocata preferibilmente rasoterra, non si può intervenire sull’avversario in scivolata o con irruenza, si giocano solitamente partite da due tempi che possono variare dai 15 ai 20 minuti, il campo gara ha le dimensioni del campo di calcetto, si gioca 6 contro 6 (portiere incluso).
Al contrario di quanto si possa pensare, il gioco è piuttosto veloce perché non potendo ricorrere alle proprie capacità fisiche di forza e velocità, il giocatore deve costantemente osservare gli spazi liberi in cui smarcarsi camminando o marciando e sfruttare molto i passaggi invece del dribbling.
«Quasi la totalità delle persone che l’hanno provato – spiega ancora Cipriani – mi hanno riferito la difficoltà nel cercare di frenare la voglia di correre per raggiungere la palla, cosa estremamente naturale ed istintiva, che con l’allenamento e la pratica è possibile gestire bene favorendo così anche un impegno fisico moderato ma costante».
Tutto questo stimola una costante collaborazione tra i giocatori che li gratifica e rende il gioco piacevole e armonioso.
Il gruppo della Calcistica Popolare Trebesto continua inoltre a coltivare rapporti di amicizia e collaborazione con altri gruppi di calcio camminato presenti in Toscana, tra cui San Giuliano Terme), Prato, Pistoia e Cecina. Nella vicina Pisa, nel febbraio 2020, si è anche giocata la partita fra le rappresentative Under 50 e Under 60 di Italia e Galles.
«Proprio con questi ultimi - ricorda Cipriani – disputeremo domani una partita dimostrativa alle ore 18 presso gli impianti “Calcetto sul Tetto” di Mugnano: colgo l’occasione per invitare i curiosi a venire a vedere di cosa si tratta».
Per chi volesse provare a giocare, al termine della partita dimostrativo, sarà possibile scendere in campo a divertirsi con le due squadre.
Per chiedere informazioni oppure guardare foto e video, è possibile seguire la pagina social “Walking Football Lucca” su Facebook e Instagram o scrivere alla casella di posta elettronica giacomo.cipriani90@gmail.com —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
