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Case, pesa l'effetto Covid

Gianni Parrini
Case, pesa l'effetto Covid

Nel 2020 compravendite in calo del dieci per cento ma i prezzi hanno tenuto

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LUCCA. Mercato immobiliare, nel 2020 compravendite in calo del 10 per cento in provincia di Lucca, ma i segnali raccolti dagli operatori in chiave futura sono incoraggianti Partiamo dalle dolenti noti, ovvero i numeri dell’Omi (Osservatorio mercato immobiliare) e vediamo come stanno le cose. L’anno della pandemia ha riversato i suoi effetti in maniera totalizzante su tutti i settori della vita lavorativa e sociale. Non poteva essere immune il mercato immobiliare il cui andamento registra una flessione significativa in tutta la Toscana. Il calo di compravendite a livello regionale è del 8,4 per cento, con un andamento sostanzialmente omogeneo tra le province. Prato (-11,4 per cento) registra il dato più elevato, seguita da Lucca (-10,2, scese a 3.814 da 4.249), Massa (-9,1), Livorno (-8,9), Pisa (-8,6), Firenze e Grosseto (-8). Le province di Arezzo (-6,5 per cento), Siena (-6,8) e Pistoia (-6,1) presentano il calo più contenuto.

A rilevarlo è il rapporto annuale del sul mercato immobiliare residenziale pubblicato dall’Agenzia delle entrate sul sito dell’Omi a inizio giugno. Transazioni a picco, dunque, ma non c’è stato il tanto atteso tracollo dei prezzi, che sono calati sì ma a Lucca – nel capoluogo con un -1,1 per cento e nel resto del territorio provinciale con -1,3 per cento – le quotazioni hanno tenuto meglio che in altre zone. I valori più alti sono sempre quelli della Versilia, dove una casa costa in media 2.637 euro al metro quadro, seguita curiosamente dalla Mediavalle (2.203) e poi dal capoluogo che però ha nel centro storico la sua parte di pregio, con immobili venduti a 2.563 euro al metro. Le quotazioni più basse, invece, si registrano nella macroarea Garfagnana con 996 euro. A livello dimensionale sul territorio provinciale gli immobili più venduti sono quelli sopra i 145 metri quadrati, pari al 28 per cento del totale. Il Covid e il lockdown hanno spinto gli acquirenti a cercare case più grandi con spazi verdi? Può essere e questo spiegherebbe pure il boom delle compravendite in Garfagnana ma curiosamente la provincia di Lucca è una di quelle in cui le dimensioni medie degli appartamenti compravenduti sono lievemente diminuite rispetto al 2019 (-0,6 per cento). Anche perché Lucca era e resta la provincia in cui gli immobili sono mediamente più grandi che nel resto della Toscana: 124 metri quadri in provincia, 126 nel capoluogo.

Tornando alle compravendite, l’analisi delle macroaree evidenzia l’exploit della Garfagnana (+22,3 per cento) e il calo delle altre zone trainate dal -15,3 per cento della Mediavalle, seguita dal capoluogo (-12,8), dalla Piana (-11) e dalla Versilia (-10,6). Relativamente ai volumi delle compravendite, la Versilia rimane il mercato più consistente e rappresenta poco meno della metà della “torta” provinciale, seguita dal capoluogo con il 23,7 cento e dalle altre macroaree che registrano percentuali inferiori. Ultima per volumi la Garfagnana con una percentuale del 5,4 per cento.

Venendo alla situazione specifica del capoluogo, i dati evidenziano un calo delle compravendite del 12,8 per cento rispetto al 2019 (906 transazioni invece di 1039). La quotazione media del comune di Lucca risulta pari a 1.898 euro in calo del 1,3 per cento ma con sostanziali differenze tra l’arborato cerchio e le zone rurali, peraltro le uniche a far registrare il segno più alla voce transazioni sebbene si tratti di numeri esigui. Se le quotazioni massime si toccano nella zona di pregio del centro (2563 euro al metro), il minimo lo si trova nelle zone rurali ed è pari a 1.458 euro al metro. —

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