Nonna e nipote investiti in via Elisa sulle strisce
LUCCA. Un bambino di meno di dieci anni ha appena comprato un mazzo di fiori nel negozio che si affaccia su via Elisa, e assieme alla nonna sta andando a portarlo alla sorella. Un omaggio per l’esame di terza media che la ragazzina ha sostenuto con merito alla scuola Carducci, sull’altro lato della strada. Mentre i due si accingono ad attraversare la via sulle strisce pedonali, sopraggiunge un Volkswagen T-Roc guidata da un cinquantenne lucchese, che li investe facendoli finire a terra, vicino al porticato di palazzo Nottolini. Quella che doveva essere una giornata di festa si trasforma in un incubo per una famiglia intera.
L’incidente è avvenuto ieri mattina, poco dopo le 10, in centro storico. La nonna, una signora di 64 anni e il nipote, vengono sbalzati sull'asfalto ma la scarpa del bimbo rimane sotto la ruota della vettura. La scena avviene sotto gli occhi di diversi testimoni che chiamano i soccorsi: sul posto arrivano due ambulanze e un'auto medica del 118. I due feriti vengono trasportati in codice rosso per dinamica all'ospedale San Luca. Non sono in pericolo di vita, ma hanno dolore agli arti inferiori e dovranno essere sottoposti ad accertamenti. Sotto choc la sorella del bambino investito, che ha assistito all’incidente e ora viene tranquillizzata dal personale del 118. Sul posto intervengono i vigili urbani: effettuato i rilievi, ascoltano l'investitore e raccolgono le testimonianze delle persone che hanno assistito alla scena.
Quanto accaduto riporta all’attenzione il tema dell’eccessiva velocità delle auto in via Elisa, strada in cui transitano a piedi molti studenti, turisti e lavoratori. Visti i numerosi attraversamenti pedonali e la presenza di locali con tavoli che affacciano sulla via, si pone una questione di sicurezza che andrebbe affrontata e soprattutto risolta. Anche in vista dell'annunciata introduzione del senso unico, che potrebbe favorire comportamenti imprudenti alla guida, già ora assai frequenti soprattutto nelle ore serali. Servono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. —
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