Sicurezza
Il calcetto finisce male cinque giovani al S. Luca
LUCCA. La partita di calcetto su un campo a Farneta finisce nel peggiore dei modi. Al pronto soccorso dell’ospedale San Luca.
Perché, neanche si trattasse di una sfida dei campionati europei, gli animi si surriscaldano. I falli aumentano, le contestazioni raddoppiano e alla fine più che a una partita di calcetto si assiste ad una sfida di knick boxing. Calci, pugni, sberle, schiaffi e alla fine cinque calciatori si fanno medicare.
Si tratta di lucchesi di età compresa tra 32 e 22 anni che riportano contusioni, ecchimosi e lievi ferite giudicate guaribili in un range compreso tra i cinque e i quindici giorni.
Se la vicenda si fosse verificata in un luogo pubblico, in una piazza o in una via, le forze dell’ordine sarebbero dovute intervenire per sedare la rissa. Ma quel reato, visto che i fatti si sono verificati in un luogo circoscritto come un campo di calcetto e durante una partita seppur non ufficiale, non si configura e quindi i carabinieri per procedere devono attendere le denunce eventualmente presentate dai giovani calciatori che si sono fatti medicare in ospedale.
Un episodio, l’ennesimo di queste settimane post lockdown, che testimonia come vi sia un incremento esponenziale dei casi di violenza. I troppi mesi di distanziamento uniti al caldo che adesso si fa sentire stanno esacerbando gli animi e al minimo screzio ecco che dalle parole si passa subito alle vie di fatto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. —
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