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Don Mario Tolomei festeggia cinquant’anni di sacerdozio

Emanuela Ambrogi
Don Mario Tolomei festeggia cinquant’anni di sacerdozio

Commozione e felicità nel paese che ha dimostrato affetto e riconoscenza al sacerdote, attivo e presente nella vita dei residenti

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BAGNI DI LUCCA. Commozione e felicità nel paese di Benabbio che ha dimostrato affetto e riconoscenza al sacerdote da 50 anni attivo e presente nella vita dei residenti.

Nato a Capannori, don Mario Tolomei, che compirà 80 anni venerdì 25 giugno, era arrivato a Benabbio il 10 giugno 1971, prete da cinque anni. Oltre alla parrocchia di Benabbio gli furono affidati anche i paesi di Lugliano, Casoli e Brandeglio. Ancora oggi, pur avendo avuto problemi di salute (l'ultimo a gennaio di quest'anno) don Tolomei continua a seguire non solo Benabbio, ma anche Boveglio, Lugliano e Brandeglio.

Due anni fa, dopo un periodo difficile, si era ripreso, ma a gennaio di quest’anno sono subentrate nuove difficoltà. «Questa volta sono stato salvato dal provvidenziale aiuto di un parrocchiano – dice don Mario – Sapeva che quella mattina sarei dovuto andare a Pisa, ha visto che la mia macchina era ancora parcheggiata e si è insospettito. Mi ha salvato la vita, mi ha trovato a letto privo di sensi.

Mi dicono che sono diventato benabbino. Mi fa piacere, in tutti questi anni ho seguito i momenti di gioia e di dolore delle famiglie. Le celebrazioni? Tantissime, non si contano. Ho cercato di accompagnare sempre i miei fedeli, passo passo, sia nei momenti belli che in quelli del dolore e della sofferenza».

Il sacerdozio di don Tolomei è tra i più lunghi sul territorio di Bagni di Lucca. L' arcivescovo Paolo Giulietti non è potuto essere presente alla festa, ma ha inviato una lettera. Ha ringraziato ed elogiato don Mario anche per l’operato come presidente dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, il cui ufficio patrimonio si occupa della amministrazione e dello stipendio dei preti. Un incarico di grande responsabilità.

Dopo la messa nella parrocchia di Santa Maria Assunta ci sono stati i festeggiamenti, anche se in forma ridotta, al circolo “La Lucciola” di Benabbio. Commosso il sindaco Paolo Michelini, che è di Benabbio e ricorda bene il giorno in cui arrivò don Mario Tolomei. «È stata una festa ricca di emozione – dice Michelini – ho provato gioia e commozione non solo come sindaco, ma come abitante di Benabbio. Ricordo bene quando arrivò don Mario. Ero un ragazzino. È stato ed è ancora un faro, una grande guida. Dico sempre, per scherzo, che la sua "Pandina" arriva da tutte le parti. Sempre attivo, in prima linea, ha avuto un forte ruolo anche nella vita sociale del paese. Ricordo quando fondò il giornalino di Benabbio e quando mise su una specie di palestra per i ragazzi nella parrocchia. Tra pochi giorni compirà 80 anni. Come sindaco sono onorato di festeggiarlo».

Alla festa per don Mario Tolomei c'erano anche il vicesindaco Sebastiano Pacini, il consigliere Silvano Salotti, don Gianfranco Lazzareschi, arciprete della Cattedrale di Lucca (da Benabbio nel 1971, quando arrivò don Tolomei, fu mandato alla guida della Villa, il capoluogo di Bagni di Lucca), il vicario Michelangelo Giannotti, mandato da monsignor Giulietti e altri parroci amici di don Tolomei. —

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