Finanza
«Il mio grazie a squadra e staff Sasha e Marracci fantastici»
COREGLIA. Nei limiti degli impegni istituzionali e amministrativi, Marco Remaschi non è mai mancato a una sfida interna del “suo” Ghiviborgo. Seduto in tribuna al comunale di Bagni di Lucca, spesso in posizione defilata al fianco di qualche dirigente, il sindaco di Coreglia ha sofferto e gioito ai risultati della squadra, che un tempo seguiva con maggiore impegno, cosa che gli incarichi amministrativi degli ultimi anni non gli hanno permesso di fare.
Così, ottenuta la salvezza e chiusa la stagione, Remaschi si rivolge alla squadra e a tutto il mondo Ghiviborgo. «La prima cosa che voglio dire è “grazie”. Grazie a questo movimento di persone. Grazie alla squadra, ai dirigenti, al mister e a tutto lo staff, che ci hanno trasformato in una squadra vera, con una fisionomia di gioco, ma principalmente con la convinzione di essere squadra. Grazie a chi c’è stato per la voglia di esserci, per il desiderio di far sentire la propria vicinanza, il proprio attaccamento a questo gruppo, a questa maglia».
Il Remaschi pensiero si rivolge poi a due figure in particolare, che nella stagione degli alti e bassi, del cambio di allenatore e della partenza del direttore sportivo e della crisi a causa Covid, hanno dato una mano “dietro le quinte”: «Non me ne vogliano gli altri, a due persone in particolare, che, nel silenzio, tra mille difficoltà, con grande professionalità, hanno dato una svolta determinante a questo campionato. Parlo di Rodolfo Marracci e Sasha Remaschi. Grazie davvero per tutto quello che avete fatto, l’undicesimo posto, che è più di una salvezza, è stato raggiunto attraverso la vostra visione, il vostro impegno».
«Siamo ancora in serie D. Un risultato guadagnato con grande merito che nel mio cuore e sono convinto nel cuore di tutti i tifosi equivale a una vittoria. Una medaglia sul petto di cui possono fregiarsi i giocatori, i dirigenti, tutti coloro che in forma volontaristica seguono, assistono e spendono buona parte di sé per la squadra del nostro paese. A tutti costoro va il mio personale ringraziamento, sia come tifoso del Ghiviborgo, sia come sindaco di Coreglia. Oltre alla salvezza in D – conclude – chissà che in futuro da questo nostra zona non nasca un nuovo Di Lorenzo a dare lustro alla sua terra d’origine. Forza Ghiviborgo». —
Michele Citarella
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