Il Tirreno

Lucca

Crac del Gruppo Potenti, revocato dal tribunale il sequestro della polizza

Per i giudici del Riesame  sono venuti meno i presupposti che avevano suggerito l’applicazione della misura  chiesta dalla procura di Lucca

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LUCCA. Tre anni dopo il sequestro preventivo del giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci inerente la polizza vita del valore di 500mila euro intestata a Marco Potenti, 72 anni, originario di Cascina, e schermata da mandato fiduciario in favore di Fidereveuropa spa, il collegio del tribunale del Riesame dei diritti reali (presidente Gerardo Boragine, a latere Matteo Marini e Michela Boi) ha revocato quel sequestro preventivo datato 5 giugno 2018 con la polizza vita rientrata nella disponibilità dell’originale beneficiario. Stando ai giudici lucchesi, a prescindere dall’accertamento delle responsabilità penali in sede dibattimentale, le argomentazioni poste a sostegno della richiesta di revoca di sequestro preventivo, presentata dai legali di Marco Potenti, inducono a ritenere che siano venuti meno i presupposti che avevano suggerito tre anni orsono l’applicazione della misura cautelare reale. Quindi all’esito del dissequestro il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, che si occuperà dell’esecuzione del provvedimento, deve procedere all’accredito del capitale residuante dal disinvestimento sul conto corrente delle procedure fallimentari.

La schermatura di una fiduciaria è un sistema legalmente riconosciuto, quando la provenienza del denaro è lecita, che serve a garantire la riservatezza a chi voglia effettuare un’operazione o detenere un bene senza apparire. Ma nel caso suddetto la procura della Repubblica contestò all’ex re del bricolage di essersi reso responsabile di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio per aver distratto risorse della società fallita (la Brico snc del Gruppo Potenti) per mezzo milione, denaro posto sotto sequestro.

La decisione presa dal tribunale del Riesame dei diritti reali tiene conto del parere favorevole del pubblico ministero il quale ha rilevato trattarsi di parte della contestata distrazione oggetto dell’imputazione ed essendo la curatela soggetto legittimato al recupero di quanto distratto in danno dei creditori.

La revoca del sequestro della polizza in questione è intervenuta tra gli imputati da un lato e la curatela del fallimento di Brico snc, SCS spa e PHC in liquidazione dall’altro. In quanto gli imputati del fallimento hanno garantito le tre curatele in dipendenza del riscatto della polizza eventualmente integrandolo fino alla cifra richiesta laddove all’esito dell’effettiva liquazione l’importo dovesse essere di ammontare inferiore.

Accordo che, inoltre, prevede la presentazione della richiesta di revoca del sequestro nonché la richiesta di riscatto da parte di Marco Potenti contenente l’indicazione degli accrediti da effettuarsi direttamente sui conti correnti indicati dalle suddette procedure fallimentari con espresso mandato irrevocabile alla fiduciaria Fidereveuropa spa. —

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